Ekaterinburg

Ekaterinburg è la quarta città russa per grandezza ed è situata leggermente a est della catena degli Urali, ai margini della Siberia e al confine fra Europa e Asia. La città è stata fondata nel 1723, esattamente 20 anni dopo San Pietroburgo, per volere dello zar Pietro il Grande, che le diede il nome della moglie, futura zarina, Caterina I. Crebbe rapidamente come centro della regione mineraria degli Urali e pilastro dell’industria metallurgica. Nel 1761 venne iniziata la costruzione della Grande Strada verso la Siberia per trasportare le merci dalla Cina all’Europa attraverso la Russia; grazie a ciò Ekaterinburg divenne un grande punto di transito dei minerali dalla Siberia alla Russia europea, prendendo il soprannome di “Finestra sull’Asia”. Dopo la rivoluzione russa, l’ultimo zar e la sua famiglia vennero arrestati, quindi trasferiti in varie località per finire a Palazzo Ipatiev, a Ekaterinburg. Quando le truppe bianche, fedeli allo zar, si avvicinarono alla città e furono sul punto di liberare i prigionieri, i bolscevichi, agli ordini di Lenin, assassinarono lo zar e i suoi familiari. La scena di quell’omicidio fu rasa al suolo nel 1977 da Boris Eltsin, all’epoca governatore della città e futuro presidente della Russia. Oggigiorno Ekaterinburg è il maggior centro culturale e industriale della regione degli Urali, nonché una città prospera e dinamica.

Tour panoramico di Ekaterinburg. Il nostro giro panoramico vi condurrà dapprima nel centro storico, per incontrare numerosi edifici dalla tipica architettura russa del XIX secolo. Vedremo il Monumento ai Fondatori della Città, Tatishchev e De Genin; fra le cattedrali e i monasteri ci soffermeremo alla Cappella di Santa Caterina, patrona della città. Vedremo l’Ufficio Minerario, primo edificio in pietra della città, oggi adibito a Conservatorio. Vedremo la più antica Opera House di Russia, in essere dal 1912; vedremo le facciate di dimore di mercanti, palazzi e case signorili del XIX secolo vicino al lago. Scopriremo Piazza 1905 e Piazza Ottobre, dove sorgono le sedi del Parlamento Cittadino e del Governatorato Regionale.

Visita della Cattedrale Nevskj di Ekaterinburg. Questa maestosa e luminosa cattedrale venne fondata nel 1838 dove prima sorgeva il Monastero Novo-Tikhvinskj; dallo stile post classicista, è una degli esempi più fulgidi di cattedrali russe precedenti alla rivoluzione. Quando il regime sovietico prese il potere, sancì la chiusura della cattedrale, che peraltro rimase aperta più a lungo rispetto ad altre chiese, chiudendo nel 1930. Durante la Seconda Guerra Mondiale venne utilizzata come deposito militare e più tardi i beni del Museo Regionale vennero spostati qui. Solamente nel 1991 la cattedrale venne restituita alla Chiesa Ortodossa Russa; un completo restauro è stato ultimato recentemente e ora possono frequentarla 6.000 fedeli.

Visita della Chiesa sul Sangue Versato, a Ekaterinburg. La Chiesa sul Sangue Versato venne costruita fra il 2000 e il 2003 per commemorare il luogo dell’omicidio dell’ultimo zar, Nicola II, della famiglia e della sua corte. Dopo l’abdicazione, lo zar e i suoi familiari vennero arrestati; dapprima rinchiusi nel Palazzo Alexander a Pushkin, nei dintorni di San Pietroburgo, poi spostati in Siberia nella città di Tobolsk, i prigionieri vennero trasferiti dai bolscevichi a Ekaterinburg, e alloggiati a Palazzo Ipatiev dove rimasero alcuni mesi sotto stretta sorveglianza. Durante la guerra civile russa, con l’avvicinarsi delle truppe bianche fedeli allo zar, Lenin ordinò l’omicidio collettivo di zar, familiari, medico, governante, cameriere e maggiordomo. Undici persone furono uccise alla mezzanotte in una stanza del sotterraneo. Le truppe lealiste liberarono la città una settimana più tardi, ma fu troppo tardi. La casa venne demolita nel 1977 su ordine del governatore della città, Boris Eltsin, futuro presidente di Russia. Con la caduta dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche, sulle ceneri del luogo del crimine venne eretta la cattedrale ortodossa.

Visita di Ganina Jama. 15 chilometri a nord di Ekaterinburg sorge il memoriale dei Romanov assassinati dai bolscevichi. Dopo il delitto avvenuto a Palazzo Ipatiev, i corpi vennero cosparsi di acido e quindi sfigurati e resi irriconoscibili; vennero trasportati a Ganina Jama, bruciati e seppelliti. Quando le truppe bianche, sostenitrici dello zar, liberarono la città una settimana dopo, scoprirono il luogo della sepoltura ma i resti dei cadaveri non c’erano più: i bolscevichi li avevano già trasferiti in un secondo luogo, molto vicino a Ganina Jama. Questo secondo luogo venne tenuto segreto dalle autorità comuniste sino a quando, molto tempo dopo, ricercatori clandestini lo individuarono, negli anni Settanta. Bisognò attendere sino al 1989, in concomitanza dell’imminente caduta del comunismo, perché il luogo fosse rivelato al pubblico. I test del DNA confermarono che le ceneri appartenevano allo zar Nicola II e alla sua famiglia. Le spoglie vennero trasferite nella Cattedrale di Pietro e Paolo a San Pietroburgo, vicine a quelle di altri membri della dinastia Romanov. A Ganina Jama è stato costruito un memoriale, nel luogo della seconda sepoltura, che consiste in sette cappelle, una per ciascun membro della famiglia reale.

Visita del monumento al confine tra Europa e Asia. A Ekaterinburg varcheremo il confine tra Europa e Asia, dove è stato eretto un monumento, leggermente a ovest della città. Brinderemo all’attraversamento dei continenti con un bicchiere di spumante russo.