Uglich. Sulle rive del Volga, 92 chilometri a nord di Mosca, la leggenda vuole sia stata fondata nel 937 da Jan Pleskovich, sebbene le prime fonti scritte risalgano al 1148. Nel 1238 la città fu distrutta per la prima volta, per mano dei Tatari dell’Orda d’Oro; nel tempo venne ricostruita e danneggiata molte volte purtroppo. La città è nota per essere stata teatro dell’assassinio di Tsarevich Dmitry, l’unico discendente di Ivan il Terribile e pertanto l’ultimo erede della dinastia Rurik. Boris Godunov, il preferito dallo Zar, venne accusato dell’omicidio e questo innescò un periodo sanguinario nella storia russa nome come “Periodo dei Tumulti”, denso di guerre fratricide e dinastiche. Uglich fa parte delle città dell’Anello d’Oro e mostra mirabili esempi di architettura tradizionale russa.

Visita al Cremlino di Uglich. Il Cremlino (che in russo significa fortezza), situato sulle rive del Volga, è il nucleo della maggior parte dei monumenti. Le sue mura perimetrali vennero distrutte più di un secolo fa, ma possiamo ancora vedere il fossato che le cingeva. Del complesso vedremo le Camere del Principe, la parte più antica, e la Cattedrale della Trasfigurazione, coi suoi interni riccamente decorati e il bel campanile. Vedremo anche il complesso della Duma e il suo edificio più famoso, la Chiesa di San Demetrio sul Sangue Versato.

Visita alla Chiesa di San Demetrio sul Sangue Versato. Edificata nel punto esatto in cui la leggenda vuole che Tsarevich Dmitry cadde mortalmente ferito. Il rosso delle mura evoca il sangue versato, mentre all’interno è custodita la più antica icona dell’iconostasi, risalente al XVII secolo: la Vergine di Smolensk, dono dei Romanov.