Transiberiana da Mosca a Pechino

«Dal Cremlino alla Grande Muraglia cinese»

18 GIORNI / 17 nOTTI

  • GIORNO 1 / GIOVEDI: MOSCA (ARRIVO)

    • Arrivo a Mosca
    • Trasferimento in hotel
    • Sistemazione
  • GIORNO 2 / VENERDI: MOSCA

    • Prima colazione in hotel
    • Visita panoramica di Mosca
    • Pranzo
    • Visita della Galleria Tret’jakov
    • Trasferimento in hotel
    • Cena in hotel
  • GIORNO 3 / SABATO: MOSCA

    • Prima colazione in hotel
    • Visita al Cremlino e alle sue cattedrali
    • Pranzo
    • Visita della Metropolitana di Mosca
    • Trasferimento alla stazione ferroviaria
    • Cena a bordo
    • Notte a bordo
  • GIORNO 4 /DOMENICA: TRANSIBÉRIANA - EKATERINBURG

    • Prima colazione e pranzo a bordo
    • Arrivo a Ekaterinburg
    • Trasferimento in hotel
    • Cena in hotel
  • GIORNO 5 / LUNEDI: EKATERINBURG

    • Prima colazione in hotel
    • Visita di Ganina Jama
    • Visita del monumento al confine tra Europa e Asia
    • Pranzo
    • Tour panoramico di Ekaterinburg.
    • Visita della Cattedrale Nevskj di Ekaterinburg
    • Visita della Chiesa sul Sangue Versato, a Ekaterinburg
    • Trasferimento in hotel
    • Cena a bordo
    • Notte a bordo
  • GIORNO 6 / MARTEDI: TRANSIBÉRIANA – NOVOSIBIRSK

    • Prima colazione e pranzo a bordo
    • Arrivo a Novosibirsk
    • Trasferimento in hotel
    • Cena in hotel
  • GIORNO 7 / MERCOLEDI: NOVOSIBIRSK

    • Prima colazione in hotel
    • Visita di Mare di Siberia
    • Visita di Akademgorok
    • Pranzo
    • Tour panoramico di Novosibirsk
    • Visita del Teatro dell’Opera e del Balletto
    • Cena
    • Trasferimento alla stazione ferroviaria
    • Notte a bordo
  • GIORNO 8 / GIOVEDI: TRANSIBÉRIANA

    • Prima colazione, pranzo e cena a bordo
    • Notte a bordo
  • GIORNO 9 / VENERDI: TRANSIBÉRIANA – IRKUTSK – LAGO BAJKAL (LISTVIANKA)

    • Arrivo a Irkutsk
    • Partenza verso il Lago Bajkal
    • Prima colazione
    • Tour panoramico di Listvianka
    • Visita dell’Ecomuseo del Bajkal
    • Barbecue sulle rive del Lago Bajkal
    • Seggiovia per il Monte Cherskj
    • Escursione in barca sul Lago Bajkal e sulle sue sponde
    • Cena in hotel
  • GIORNO 10 / SABATO: LAGO BAJKAL (LISTVIANKA) – IRKUTSK

    • Prima colazione in hotel
    • Ritorno a Irkutsk
    • Sosta alla Roccia dello Sciamano
    • Visita del Museo Etnografico Taltsj
    • Pranzo
    • Tour panoramico di Irkutsk
    • Visita del Convento Znamenskj
    • Visita del Museo Decabrista
    • Cena
  • GIORNO 11 / DOMENICA: TRANSIBÉRIANA

    • Trasferimento alla stazione ferroviaria
    • Prima colazione,pranzo e cena picnic a bordo
    • Notte a bordo
  • GIORNO 12 / LUNEDI: TRANSIBÉRIANA – ULAN-BATOR– TERELJ

    • Arrivo a Ulan-Bator
    • Trasferimento in hotel
    • Prima colazione
    • Tour panoramico di Ulan Bator
    • Visita del Monastero Gandan
    • Visita del Museo di Storia Naturale
    • Pranzo
    • Partenza per Terelj
    • Cena e sistemazione in yourte
  • GIORNO 13 / MARDI: TERELJ

    • Prima colazione
    • Visita della dimora di una famiglia nomade
    • Passeggiata a cavallo
    • Pranzo grigliata
    • Visita del Tempio Aryabal
    • Cena al fuoco di campo
  • GIORNO 14 / MARTEDI: TERELJ – ULAN-BATOR

    • Prima colazione
    • Partenza Ulan-Bator
    • Visita del Museo Choijin Lama
    • Pranzo
    • Visita del Memoriale Zaisan
    • Visita del Palazzo del Khan Bogdo
    • Spettacolo folkloristico mongolo
    • Cena in hotel
  • GIORNO 15 / GIOVEDI: ULAN-BATOR – TRANSIBÉRIANA

    • Prima colazione
    • Trasferimento alla stazione ferroviaria
    • Pranzo e cena a bordo
    • Notte a bordo
  • GIORNO 16 / VENERDI: TRANSIBÉRIANA – PÉCHINO

    • Prima colazione e pranzo a bordo
    • Arrivo a Pechino
    • Visita del Tempio del Cielo.
    • Cena tipica cinese
  • GIORNO 17 / SABATO: PÉCHINO

    • Prima colazione in hotel
    • Visita della Città Proibita
    • Pranzo
    • Visita alla Grande Muraglia
    • Cena
  • GIORNO 18 / DIMANCHE: PÉCHINO (PARTENZA)

    • Prima colazione in hotel
    • Trasferimento all’aeroporto

DETAILED PROGRAM

GIORNO 1 / GIOVEDI: MOSCA (ARRIVo) Possibilita di aggiungere il pre-viaggio a San Pietroburgo

Arrivo a Mosca.

Sistemazione.

Mosca è la più grande città della Russia e dell’Europa, con oltre 12 milioni di abitanti. È la capitale del Paese dal XV secolo, eccetto dal 1712 al 1918, quando la capitale venne trasferita a San Pietroburgo. La città venne fondata nel XII secolo e il Cremlino, la sua principale fortezza, venne eretto nel 1156. Crebbe rapidamente in importanza e il Ducato di Mosca divenne il principale centro politico fra i principati della Russia centrale sino a quando Ivan III, Gran Principe di Mosca, accentrò la maggior parte dei principati sotto il suo controllo. Egli liberò la Russia centrale dagli invasori Mongoli e Tatari, espanse lo stato russo, e venne nominato Gran Principe del Rus’, con Mosca per capitale. La città era stata distrutta dagli invasori più volte nel corso della storia; Mongoli, Tatari della Crimea, Polacchi e Svedesi l’avevano occupata, persino Napoleone vi rimase sei settimane prima della catastrofica ritirata durante l’inverno. Durante la Seconda Guerra Mondiale, l’esercito tedesco venne bloccato a soli 20 chilometri da Mosca. Tutti questi eventi hanno contribuito a delineare il paesaggio e l’architettura della città, rendendola estremamente eclettica: fortezze medievali convivono con grattacieli stalinisti, splendide chiese barocche e neoclassiche affiancano palazzi Art Nouveau. Di conseguenza Mosca è un epicentro culturale e artistico, con molti monumenti protetti da Unesco, molti musei di grande valore e alcuni teatri fra i più apprezzati al mondo. È una città dinamica, sempre in movimento, che negli ultimi anni ha saputo reinventarsi in polo d’attrazione turistica.

Trasferimento in hotel e sistemazione.

 

GIORNO 2 / venedredi: Mosca

Prima colazione in hotel.

Visita panoramica di Mosca: il modo migliore per avere un approccio orientativo della città, del centro storico e dei principali monumenti. Percorreremo ampi viali da via Tveskaya sino alla Collina dei Passeri, dove sorge l’Università Lomonosov, uno degli imponenti edifici di stampo stalinista. Dalla collina ammireremo il panorama della città, faremo una sosta al Parco della Vittoria e un’altra al Convento di Novodevich e al suo lago, che ispirò Il lago dei cigni a Cajkovskij. Ci avvicineremo al centro lungo le rive del fiume Moscova, sbucando nei pressi della Casa Bianca, sede del Governo. Ci fermeremo in via Arbat, trafficata via pedonale conosciuta come “Montmartre moscovita” per via degli artisti che abitavano nella zona e per la presenza di pittori che oggi la popolano. Vedremo dall’esterno la Cattedrale di Cristo Salvatore, il Parlamento (Duma), il Teatro Bolshoi e l’imponente facciata di Lubyanka, quartier generale del KGB. Proseguiremo lungo i viali dell’antico distretto mercatale di Kitai-Gorod, dove si concentrano tante piccole chiese, e arriveremo alla Piazza Rossa, senza dubbio una delle piazze più belle del mondo e inserita da Unesco nella lista dei Patrimoni dell’Umanità. Venne chiamata Rossa, Krasnaya in russo, poiché nell’antica Russia questo termine era sinonimo di Stupenda. Oggi la piazza è circondata dal Museo Storico Nazionale, dal Cremlino e dalla Cattedrale di San Basilio, con le sue splendide cupole dalla sagoma a cipolla, voluta da Ivan il Terribile. La Piazza Rossa è anche sede del Mausoleo di Lenin; inoltre, nel corso dell’anno, durante alcune festività è teatro per le parate dell’Esercito Russo.

Pranzo .

Visita della Galleria Tret’jakov. Questo museo ineguagliabile prende il nome dal suo fondatore, il commerciante Pavel Tret’jakov (1832-1898), il maggior mecenate dell’arte russa del XIX secolo. Il sogno di Tret’jakov era di creare un grande museo aperto a tutti, indipendentemente dal ceto sociale e dalla ricchezza, con un significativo repertorio che aiutasse il pubblico ad ammirare e comprendere la storia dell’arte russa. Il progetto si materializzò nel 1881 con l’inaugurazione della galleria, grazie alla donazione da parte di Tret’jakov di oltre 2000 opere provenienti dalla sua collezione privata. Fu il primo passo verso

quello che oggi è un museo senza pari, con oltre 130000 opere di artisti russi, una panoramica esaustiva della pittura russa dall’XI secolo ai giorni nostri. In questa collezione di belle arti, il tesoro sono le icone, mentre fra i capolavori più rinomati ci sono la bizantina “Vergine di Vladimir”, che la leggenda attribuisce a San Luca, e la “Trinità” del maestro Andrej Rublev.

Cena.

 

GIORNO 3 / SAbato: MOSCa

Prima colazione in hotel.

Visita al Cremlino e alle sue cattedrali. La parola “cremlino” in russo significa fortezza; nell’antica Russia ogni città di rilievo aveva la sua fortezza, circondata da possenti mura che ne proteggevano gli edifici principali, le chiese e le cattedrali. La fortezza di Mosca, culla della città, è la principale del Paese ed è stata dichiarata da Unesco Patrimonio dell’Umanità. Costruita nel XII secolo, assunse la forma che ammiriamo ogg

i nel XV secolo. Riflette in modo eccellente le diverse fasi dell’arte russa; un unico centro monumentale di architettura, pittura e arti decorative. Gli artisti e artigiani più dotati si sono adoperati per chiese, cattedrali e palazzi, tramandandoci attraverso la loro inestimabile perizia il potere e la gloria della Russia, concentrato in impareggiabili vicoli e sezioni. Il Cremlino è ancora oggi sede delle principali entità politiche e religiose del Paese: il Palazzo Presidenziale, edifici amministrativi e militari fra cui il Senato e l’Arsenale, numerose chiese e cattedrali. Le sue mura, alte 19 metri e lunghe 2.235 metri, composte da mattoni dal peso di 8 chilogrammi ciascuno, troneggiano sulla Moscova e sulla Piazza Rossa. Visiteremo la fortezza, godremo la vista dalla Campana dello Zar – la più grande al mondo – forgiata nel 1733; vedremo il Cannone dello Zar, uno dei più grandi a livello mondiale, creato nel 1586 da Andrei Choklow, allo scopo di difendere il cancello della Torre Spasskaja, e mai utilizzato. E vedremo la Piazza della Cattedrale, un gioiello di architettura, fiancheggiata dalla Cattedrale della Dormizione, dalla Cattedrale dell’Annunciazione e dalla Cattedrale dell’Arcangelo.

Pranzo .

Visita della Metropolitana di Mosca. Aperta il 15 maggio del 1935 come simbolo del valore tecnologico e industriale del governo, la rete metropolitana era considerata il “Palazzo del Popolo”. I più importanti artisti dell’epoca presero parte alle decorazioni; i materiali provennero da ogni angolo del Paese, espressamente per rappresentare l’unione delle popolazioni sovietiche. La metropolitana è tuttora la principale arteria per i trasporti in città, e una delle più ramificate al mondo, coi suoi 200 chilometri di binari e 145 stazioni. Visiteremo le stazioni più importanti, decorate con materiali lussuosi: oltre 20 varietà di marmo, granito, onice, maioliche, cristallo, mosaici e affreschi.

Trasferimento alla stazione ferroviaria e partenza per Ekaterinburg (cabina a quattro posti).

Cena a bordo.

Notte a bordo.

GIORNO 4 / Domenica: TRANSIBeRIENa – EKATERINBURG

Prima colazione e pranzo a bordo.

Arrivo a Ekaterinburg,

Trasferimento in hotel.

Cena.

 

giorno 5 / LUNDI: EKATERINBURG

Prima colazione in hotel.

Ekaterinburg. Ekaterinburg è la quarta città russa per grandezza ed è situata leggermente a est della catena degli Urali, ai margini della Siberia e al confine fra Europa e Asia. La città è stata fondata nel 1723, esattamente 20 anni dopo San Pietroburgo, per volere dello zar Pietro il Grande, che le diede il nome della moglie, futura zarina, Caterina I. Crebbe rapidamente come centro della regione mineraria degli Urali e pilastro dell’industria metallurgica. Nel 1761 venne iniziata la costruzione della Grande Strada verso la Siberia per trasportare le merci dalla Cina all’Europa attraverso la Russia; grazie a ciò Ekaterinburg divenne un grande punto di transito dei minerali dalla Siberia alla Russia europea, prendendo il soprannome di “Finestra sull’Asia”. Dopo la rivoluzione russa, l’ultimo zar e la sua famiglia vennero arrestati, quindi trasferiti in varie località per finire a Palazzo Ipatiev, a Ekaterinburg. Quando le truppe bianche, fedeli allo zar, si avvicinarono alla città e furono sul punto di liberare i prigionieri, i bolscevichi, agli ordini di Lenin, assassinarono lo zar e i suoi familiari. La scena di quell’omicidio fu rasa al suolo nel 1977 da Boris Eltsin, all’epoca governatore della città e futuro presidente della Russia. Oggigiorno Ekaterinburg è il maggior centro culturale e industriale della regione degli Urali, nonché una città prospera e dinamica.

Visita di Ganina Jama. 15 chilometri a nord di Ekaterinburg sorge il memoriale dei Romanov assassinati dai bolscevichi. Dopo il delitto avvenuto a Palazzo Ipatiev, i corpi vennero cosparsi di acido e quindi sfigurati e resi irriconoscibili; vennero trasportati a Ganina Jama, bruciati e seppelliti. Quando le truppe bianche, sostenitrici dello zar, liberarono la città una settimana dopo, scoprirono il luogo della sepoltura ma i resti dei cadaveri non c’erano più: i bolscevichi li avevano già trasferiti in un secondo luogo, molto vicino a Ganina Jama. Questo secondo luogo venne tenuto segreto dalle autorità comuniste sino a quando, molto tempo dopo, ricercatori clandestini lo individuarono, negli anni Settanta. Bisognò attendere sino al 1989, in concomitanza dell’imminente caduta del comunismo, perché il luogo fosse rivelato al pubblico. I test del DNA confermarono che le ceneri appartenevano allo zar Nicola II e alla sua famiglia. Le spoglie vennero trasferite nella Cattedrale di Pietro e Paolo a San Pietroburgo, vicine a quelle di altri membri della dinastia Romanov. A Ganina Jama è stato costruito un memoriale, nel luogo della seconda sepoltura, che consiste in sette cappelle, una per ciascun membro della famiglia reale.

Visita del monumento al confine tra Europa e Asia. A Ekaterinburg varcheremo il confine tra Europa e Asia, dove è stato eretto un monumento, leggermente a ovest della città. Brinderemo all’attraversamento dei continenti con un bicchiere di spumante russo.

Pranzo.

Tour panoramico di Ekaterinburg. Il nostro giro panoramico vi condurrà dapprima nel centro storico, per incontrare numerosi edifici dalla tipica architettura russa del XIX secolo. Vedremo il Monumento ai Fondatori della Città, Tatishchev e De Genin; fra le cattedrali e i monasteri ci soffermeremo alla Cappella di Santa Caterina, patrona della città. Vedremo l’Ufficio Minerario, primo edificio in pietra della città, oggi adibito a Conservatorio. Vedremo la più antica Opera House di Russia, in essere dal 1912; vedremo le facciate di dimore di mercanti, palazzi e case signorili del XIX secolo vicino al lago. Scopriremo Piazza 1905 e Piazza Ottobre, dove sorgono le sedi del Parlamento Cittadino e del Governatorato Regionale.

Visita della Cattedrale Nevskj di Ekaterinburg. Questa maestosa e luminosa cattedrale venne fondata nel 1838 dove prima sorgeva il Monastero Novo-Tikhvinskj; dallo stile post classicista, è una degli esempi più fulgidi di cattedrali russe precedenti alla rivoluzione. Quando il regime sovietico prese il potere, sancì la chiusura della cattedrale, che peraltro rimase aperta più a lungo rispetto ad altre chiese, chiudendo nel 1930. Durante la Seconda Guerra Mondiale venne utilizzata come deposito militare e più tardi i beni del Museo Regionale vennero spostati qui. Solamente nel 1991 la cattedrale venne restituita alla Chiesa Ortodossa Russa; un completo restauro è stato ultimato recentemente e ora possono frequentarla 6.000 fedeli.

Visita della Chiesa sul Sangue Versato, a Ekaterinburg. La Chiesa sul Sangue Versato venne costruita fra il 2000 e il 2003 per commemorare il luogo dell’omicidio dell’ultimo zar, Nicola II, della famiglia e della sua corte. Dopo l’abdicazione, lo zar e i suoi familiari vennero arrestati; dapprima rinchiusi nel Palazzo Alexander a Pushkin, nei dintorni di San Pietroburgo, poi spostati in Siberia nella città di Tobolsk, i prigionieri vennero trasferiti dai bolscevichi a Ekaterinburg, e alloggiati a Palazzo Ipatiev dove rimasero alcuni mesi sotto stretta sorveglianza. Durante la guerra civile russa, con l’avvicinarsi delle truppe bianche fedeli allo zar, Lenin ordinò l’omicidio collettivo di zar, familiari, medico, governante, cameriere e maggiordomo. Undici persone furono uccise alla mezzanotte in una stanza del sotterraneo. Le truppe lealiste liberarono la città una settimana più tardi, ma fu troppo tardi. La casa venne demolita nel 1977 su ordine del governatore della città, Boris Eltsin, futuro presidente di Russia. Con la caduta dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche, sulle ceneri del luogo del crimine venne eretta la cattedrale ortodossa.

Trasferimento alla stazione ferroviaria e partenza per Novosibirsk (cabina a quattro posti).

Cena a bordo.

Notte a bordo.

giorno 6 / MARteDI: TRANSIBeRIaNa – NOVOSIBIRSK

Arrivo a Novosibirsk.

Trasferimento in hotel.

Dopo aver oltrepassato gli Urali, la Transiberiana si inoltra in Asia e Siberia, attraversando steppe, verdi praterie e la famosa taiga con le sue fitte foreste di abeti e betulle. Passeremo per le città di Omsk e Novosibirsk e incroceremo i fiumi Irtish e Ob.

Prima colazione e pranzo a bordo.

Cena.

 

jour 7 / mercoledi: NOVOSIBIRSK

Prima colazione in hotel.

Novosibirsk. Terza città russa per ampiezza e più importante della Siberia, Novosibirsk si espande sulle rive del fiume Ob, settimo fiume al mondo. La città iniziò a comporsi nel 1893 come insediamento degli operai che lavoravano alla costruzione della ferrovia Transiberiana nel tratto sul fiume Ob; fu dapprima chiamata Novonikolajevsk in onore dello zar Nicola II. La città si espanse velocemente all’inizio del XX secolo come punto di intersezione tra la rete ferroviaria Transiberiana e quella Turkestan-Siberia, che connetteva la Russia con l’Asia Centrale e il Mar Caspio. Dopo la rivoluzione russa del 1926, la città cambiò nome assumendo quello attuale; oggi è abitata da circa un milione e mezzo di persone e vanta una delle migliori università del Paese.

Scopriremo due progetti ingegneristici di rilievo: il Ponte Metro e la Diga Novosibirsk, entrambi sul fiume Ob. La diga, molto vicina alla città, ha formato quello che viene familiarmente chiamato “mare di Siberia”. Nelle sue vicinanze si trova il Museo Ferroviario, dove ammireremo numerose locomotive e vagoni utilizzati nel corso dei diversi periodi, rendendoci conto dell’evoluzione storica del sistema di trasporti messo in atto dalla Transiberiana. La nostra visita si concluderà ad Akademgorok, città universitaria e centro di ricerca.

Visita di Akademgorok. Situata 20 chilometri a sud di Novosibirsk, tra foreste di abeti e betulle e vicina al “Mare di Siberia”, Akademgorok è traducibile come “città accademica”. Fondata nel 1950 come centro di eccellenza nei campi dell’istruzione e della ricerca, ospita l’Università di Novosibirsk, oltre 40 centri di ricerca, un istituto medico e molte infrastrutture per gli abitanti, dai complessi residenziali a centri di ricreazione, alberghi, ristoranti, caffetterie, negozi, cinema, centri sportivi e così via. L’edificio più rimarchevole è la Casa degli Scienziati, la cui sorprendente architettura racchiude una biblioteca con oltre 100.000 volumi. Oggi Akademgorok è il primo centro scientifico in Siberia e uno dei primari in Russia; fa parte dell’Accademia Russa delle Scienze.

Pranzo.

Tour panoramico di Novosibirsk. Durante il nostro giro orientativo vedremo il porto Oktjabrskaja, Piazza Lenin, attorno alla quale la città venne fondata, e la Prospettiva Krasny, principale arteria. La Casa dai 100 Appartamenti, costruita dal noto architetto Kryachov, ottenne il Grand Prix e fu insignita della Medaglia d’Oro in occasione dell’Esposizione Internazionale di Arte e Tecnologia tenutasi a Parigi nel 1937. Il Monumento alla Gloria, dedicato ai soldati caduti durante la Seconda Guerra Mondiale, è un altro esempio significativo dell’architettura di epoca Soviet. Ammireremo dall’esterno la Cattedrale dell’Ascensione e la Cattedrale Nevskj, la prima in pietra a Novosibirsk. Su Piazza Lenin vedremo la piccola Cappella di San Nicola dei Miracoli, considerata il centro geografico della Russia, di fronte alla quale sorge il Teatro dell’Opera e del Balletto.

Visita del Teatro dell’Opera e del Balletto. Il più grande in Russia, è stato inaugurato nel 1944 su Piazza Lenin; la sua cupola argentata è l’emblema della monumentale architettura di stampo Soviet del XX secolo. Il teatro è chiamato anche “Colosseo della Siberia” per dimensioni e bellezza; può accogliere fino a 1800 spettatori. Completamente rinnovato nel 2005, è uno dei più avanzati al mondo dal punto di vista tecnologico.

Cena.

Trasferimento alla stazione ferroviaria e partenza per Irkutsk (cabina a quattro posti).

Notte a bordo.

 

giorno 8 / giovedi: TRANSIBÉRIaNA

Prima colazione,pranzo e cena a bordo.

Il treno continua la sua rotta verso la Siberia, a oriente, in direzione di Irkutsk, sulle orme delle avventure di Michele Strogoff narrate da Jules Verne nel famoso romanzo. Giunti nella città di Krasnojarsk, attraverseremo il maestoso Enisej, secondo fiume della Russia.

Notte a bordo.

 

giorno 9 / venerdi: TRANSIBeRIaNa – IRKUTSK – LAgo BAjKAL (LISTVIANKA)

Arrivo a Irkutsk.

Partenza verso il lago Bajkal.

Lago Bajkal. Il Lago Bajkal è un autentico gioiello naturale, un tesoro nascosto nella sconfinata e remota taiga siberiana. Vanta il record di lago più profondo del mondo, grazie alla profondità di 1600 metri nel punto massimo. È anche il più pulito e il più antico, nonché quello con la portata d’acqua maggiore: si stima che contenga il 20% delle riserve idriche del pianeta. È un posto magico, con paesaggi idilliaci, dove la natura è di incomparabile bellezza e attorno al quale sono sorte varie leggende. Le sue sponde sono abitate dai Buriati, che venerano il lago; nei suoi dintorni incantevoli sono sparsi insediamenti russi, luoghi sacri sciamanici, templi buddisti e monasteri ortodossi. L’ecosistema del Bajkal è uno dei più ricchi e più vari al mondo, poiché, grazie al suo isolamento, la maggior parte della fauna e della flora è endemica. Alcuni esemplari sono la Foca del Bajkal o Nerpa, l’Omul, sorta di piccolo salmone, e lo Storione del Bajkal. Le foreste sono popolare da orsi, ghiottoni (un tipo di mammiferi), renne, linci e altre specie.

Prima colazione.

Tour panoramico di Listvianka. Listvianka è un piccolo centro di 2000 abitanti sulla costa sudoccidentale del Lago Bajkal, 65 chilometri da Irkutsk, alla foce del fiume Angara. Il suo nome proviene dagli alberi di larice (listevennitsa in russo) che crescono copiosi vicino al villaggio. Listvianka è stato uno dei primi insediamenti umani sul Lago Bajkal, e risale all’inizio del XVIII secolo. La sua economia si fondava su commercio, pesca e cantieri navali; fu anche base per ricerche e spedizioni scientifiche. Oggi Listvianka vive essenzialmente di turismo: nei mesi estivi è il punto di partenza per la maggior parte delle escursioni in barca sul lago, così come per gite e trekking. Durante il nostro breve giro, visiteremo la lignea Chiesa di San Nicola e il piccolo mercato, dove i locali babuskhas vendono pesce affumicato e manufatti artigianali. Sull’altra sponda del fiume Angara, che scorre dal Lago Bajkal al fiume Jenisei passando per Listvianka, vedremo Capo Tolstoj e il Faro.

Visita dell’Ecomuseo del Bajkal. Qui potremo scoprire molto sulla fauna e flora che popolano questo ecosistema unico. Negli acquari del museo vedremo molte specie endemiche, fra cui Nerpa, la foca del Baikal, che in modo molto raro ama vivere in acque dolci. Un sottomarino virtuale ci mostrerà le profondità del lago con le sue forme di vita.

Barbecue sulle rive del Lago Bajkal. Degusteremo un pranzo durante il quale avremo l’opportunità di assaggiare il pesce locale, circondati da un contesto naturale di rara bellezza.

Seggiovia per il Monte Cherskj. Prenderemo la seggiovia per salire al Monte Cherskj (755 metri), dove ammireremo le vette delle Montagne Khamar-Daban. Dall’alto riconosceremo il villaggio di Port Bajkal, la Roccia dello Sciamano, la foce del fiume Angara, l’Osservatorio Astrofisico e la sconfinata taiga siberiana.

Escursione in barca sul Lago Bajkal e sulle sue sponde. Se il tempo lo consentirà, attraverseremo il lago in barca, così da ammirare l’incanto dei suoi paesaggi. Ci fermeremo in prossimità di spiagge sabbiose e i più temerari potranno fare una nuotata nelle acque cristalline. Faremo anche un’escursione a piedi lungo le rive, e scopriremo gli oggetti tipici dell’artigianato locale.

Cena in hotel.

giorno 10 / sabato: LAgo BAjkAL (LISTVIANKA) – IRKUTSK

Prima colazione in hotel.

Ritorno a Irkutsk.

Irkutsk. Irkutsk è la principale città della Siberia orientale. È stata fondata nel 1651 come centro per l’estrazione e il commercio di oro, così come esattrice di tasse sul commercio di pellicce da parte dei locali Buriati. La città è situata sulle rive del fiume Angara, che ha origine 60 chilometri a est da una delle grandi meraviglie del mondo: il Lago Bajkal. Irkutsk è stata una destinazione per esili politici dai tempi degli zar, compresi quelli dei Decabristi. Gli esuli, che generalmente appartenevano all’intellighenzia ed erano di alto spessore culturale, contribuirono enormemente alla vita pubblica di Irkutsk e a migliorare la città. L’origine della popolazione cittadina è un grande miscuglio sociale, come del resto in gran parte della Siberia: cosacchi, pionieri, soldati, cacciatori, ricchi mercanti, missionari, prigionieri, funzionari, deportati e scienziati. Oggi Irkutsk è il cuore commerciale, culturale e scientifico della regione, una città moderna e affascinante, con alzaie in mattoni, teatri, musei ed edifici dall’architettura tipicamente russa.

Sosta alla Roccia dello Sciamano. Spuntando dal fiume Angara e molto vicino al Lago Bajkal, dove il fiume nasce, la Roccia dello Sciamano riveste un profondo significato spirituale per i locali. Qui si crede abbia vissuto Ama Sagaan Noyon, Capo di Agara, e che in questo luogo siano avvenute molte cerimonie di tipo sciamanico, come rituali, promesse, preghiere e punizioni.

Visita del Museo Etnografico Taltsj. Situato fra Irkutsk – da cui dista 47 chilometri – e il Lago Bajkal, Taltsj è un villaggio con un museo all’aria aperta di architettura in legno, che espone esemplari dal XVII al XX secolo di edifici difensivi, civili e religiosi della regione. I più rappresentativi sono la Torre Spasskaja del Forte Ilimsk Ostrog (1667) e la Cappella di Nostra Signora di Kazan (1679), che è tuttora una chiesa consacrata. Ammireremo insieme numerose collezioni etnografiche, esemplari unici delle culture di Russi, Buriati, Evenk e Tofalar.

Pranzo.

Tour panoramico di Irkutsk. Giustamente considerata città-museo, Irkutsk possiede oltre un centinaio di monumenti significativi. Lungo le sue strade principali, Via Karl Marx e Via Lenin, l’originale architettura in legno, distrutta da un incendio nel 1879, è stata sostituita da imponenti edifici in pietra, che traggono ispirazione da quelli di San Pietroburgo e Mosca. Vari teatri sono situati nelle vicinanze, come il Teatro della Musica e il Teatro del Dramma. La Chiesa del Nostro Salvatore è il più antico edificio in mattoni della città, in quanto risale al XVII secolo, mentre la Cattedrale Polacca è l’unico esempio gotico in Siberia; questo tempio romano cattolico venne creato per la minoranza polacca nata da esiliati politici e dai loro discendenti. Altrei edifici religiosi degni di interesse sono la Cattedrale dell’Epifania e la Cattedrale della Santa Croce. Attraverseremo Piazza Kirov dove il cosacco Pokhabov eresse la prima fortezza nel 1661, e quindi cammineremo lungo le belle alzaie che costeggiano il fiume Angara: il verde Boulevard Gagarin è un luogo ideale per una passeggiata rilassante, punteggiato da caffè e terrazze. Ci dedicheremo a un po’ di shopping in Via Uritskogo e nei vicino mercato-bazar, dove vedremo sulle bancarelle anche il pesce appena pescato nel Lago Bajkal. Dietro questo brulicante mercato si sviluppa la parte più tranquilla della città; Irkutsk è nota per le tipiche architetture russe, fra cui spiccano le tradizionali case russe in legno, con le persiane e le finestre intagliate. Infine trascorreremo un po’ di tempo a Irtkutskaja Sloboda, un’area recentemente restaurata che racchiude dozzine di gemme architettoniche.

Visita del Convento Znamenskj. Fondato nel 1693, è uno dei monasteri più antichi della Siberia. La sua architettura è ispirata allo stile medievale russo e integra alcuni elementi del “barocco siberiano”. Il suo interno è riccamente decorato, specialmente la nota iconostasi barocca cesellata, dove le icone hanno cornici in argento antico. Nel complesso è integrata una necropoli, dove riposa in pace Grigori Shelekhov, fondatore della Compagnia Russo Americana e del primo insediamento russo stabile in Alaska. Vicino al monastero vedremo il monumento ad Alexander Kolchak, ammiraglio russo che fu leader delle truppe bianche (fedeli allo zar) durante la Guerra Civile Russa, ucciso dentro le mura del monastero dai Bolscevichi nel 1920.

Visita del Museo Decabrista. Il 1° dicembre 1825 lo zar Alessandro I morì. Durante il suo regno, Napoleone e le idee liberali della Rivoluzione Francese vennero sconfitti militarmente, ma sentimenti e aspirazioni liberali fiorirono in Russia, e molte persone di diverse classi sociali iniziarono a chiedere riforme politiche. Un gruppo di dissidenti organizzò una rivolta armata a San Pietroburgo, allora capitale, protestando contro l’incoronazione di Nicola I, erede di Alessandro. Criticarono il conservatorismo di Nicola, rifiutarono il giuramento del nuovo zar, e reclamarono l’abolizione della servitù. La rivolta venne soppressa con violenza e a molti partecipanti venne imposto l’esilio in Siberia, dove si trasferirono con le mogli. Poiché si trattava di menti colte e illuminate, contribuirono allo sviluppo di Irkutsk, diffondendo in Siberia una cultura riformista e progressista. Il museo è all’interno delle antiche dimore di due Decabristi, i principi Trubetskoj e Volkonskj; le raccolte comprendono arredi, documenti e i loro oggetti personali.

Cena.

 

giorno 11 / domenica: TRANSSIBeRIaNa

Trasferimento alla stazione ferroviaria e partenza per Ulan-Bator (scompartimento 2 classe).

Prima colazione pic-nic a bordo.

Lasciandosi alle spalle il Lago Bajkal, il treno attraversa il confine fra Russia e Mongolia.

Pranzo e cena pic-nic a bordo.

Notte a bordo.

 

giorno 12 / lunedi: TRANSSIBeRIaNa – ulan-bator – terelj

Arrivo a Ulan-Bator, capitale di Mongolia.

Trasferimento in hotel.

Prima colazione.

Ulan-Bator. La capitale mongola, fondata nel 1639, è la città più vasta: il 40% della popolazione vive qui. Il nome “Ulan Bator”, Ulaanbaatar in mongolo, ha un significato alquanto militante: Eroe Rosso. La città fu concepita come un monastero buddista; la sua architettura presenta un bizzarro insieme di yurte, templi buddisti, fortezze ed edifici dalle reminiscenze staliniste. Sono diversi i musei interessanti e vivace la vita cittadina, con ristoranti, caffè e negozi che si alternano alle tradizionali bancarelle nei mercati e nei bazar. E proprio accanto alla città sorge una bellissima riserva naturale.

Tour panoramico di Ulan-Bator. Faremo un giro panoramico della città, notando l’intrigante contrasto fra l’architettura moderna e quella tradizionale, rappresentata da edifici in acciaio da un lato e da tipiche yurte dall’altro, usate ancora come residenze da molti abitanti. Passeggeremo nella nota piazza centrale, Piazza Sukhbaatar, intitolata all’eroe rivoluzionario che dichiarò da questo preciso punto l’indipendenza dalla Cina nel luglio 1921. Su questa piazza vedremo il più famoso monumento mongolo, la Campana del Mondo, e il vicino Mausoleo Sukhbaatar. Uno degli edifici più belli di Ulan Bator è il Palazzo d’Inverno, costruito all’inizio del XX secolo per volere dell’ultimo imperatore. Vedremo i maggiori edifici sacri della città fra cui il Monastero Gandan, il Monastero Choijin-Lamyn-Sum e il Tempio Zhanray Sing. Molti di questi santuari sono in legno, il che li rende ancora più preziosi e attraenti.

Visita del Monastero Gandan. Il Monastero Gandan sorge nel centro della parte antica di Ulan Bator, con la magnificenza dei suoi templi dove si pratica il buddismo tibetano, decorati a profusione con oro e pietre preziose. Venne fondato nel 1835 in quello che ora appare come un dedalo di stradine, edifici tipici, negozi e yurte. Alla fine dell’Ottocento i suoi 14.000 monaci occupavano ampie superfici di terra; nel 1938 al monastero venne imposta la chiusura dal regime comunista, chiusura che durò fino al 1949. Rimarrete colpiti dalle mura dipinte con colori vivi, dai tetti colorati, dalle statue che proteggono idealmente l’entrata. L’ingresso principale è rivolto verso sud, nel rispetto delle tradizioni locali; nel patio troverete una statua raffigurante Buddha.

Visita del Museo di Storia Naturale. In questo interessante museo scopriremo la storia della Mongolia dal Paleolitico al presente, attraverso reperti archeologici, fotografie, schemi di siti paleontologici e di scavi archeologici, reperti rinvenuti quali monete, armi, statuette in bronzo, oggetti sacri, utensili domestici e costumi tradizionali. Impareremo tanto della vita delle tribù nomadi dell’Asia Centrale e dell’antica storia della Mongolia, dall’impero mongolo dei secoli XIII e XIV al periodo socialista iniziato nel 1921, sino all’affermazione della democrazia nel 1990. Scopriremo gli aspetti tradizionali della vita e della cultura mongole anche attraverso l’abbigliamento, i gioielli e le arti decorative.

Pranzo.

Partenza per Terelj. Terelj è uno dei parchi nazionali più graziosi della Mongolia, distante 60 chilometri da Ulan-Bator. Presenta un paesaggio molto specifico, dove vaste steppe sono punteggiate da aspre rocce di grandi dimensioni. In questo parco tranquillo e silenzioso, vivrete il senso di natura selvaggia, intatta; qui la natura si esprime attraverso enormi formazioni rocciose dalle sagome bizzarre, fitte foreste e fiumi di montagna che scorrono cristallini.

All’arrivo al campo, situato proprio all’interno del parco nazionale, avremo modo di testare la vita autentica dei nomadi mongoli. Trascorreremo una notte nelle tradizionali yurte.

Cena e sistemazione in yourte.

 

giorno13 / martedi: terelj

Prima colazione.

Visita della dimora di una famiglia nomade. Sarà un’inedita e bella opportunità quella di calarsi nella vita quotidiana dei nomadi mongoli; vedremo come la famiglia prepara i prodotti quotidiani che sono alla base della dieta nomade, come si crea e assembla una yurta, come si allevano animali domestici, fra cui i famosi yak. Avremo la possibilità di fare una cavalcata nella steppa; i cavalli sono il principale mezzo di trasporto sin dai tempi ancestrali, quando i mongoli galoppavano nelle steppe dell’Asia Centrale, conquistando le distese asiatiche sino alle porte dell’Europa occidentale.

Passeggiata a cavallo.

Pranzo grigliata.

Visita del Tempio Aryabal. Questo tempio di meditazione buddista è stato costruito nel XVII secolo all’interno del Parco Nazionale Terelj. Da qui godrete la più spettacolare vista del parco.

Cena al fuoco di campo.

 

giorno 14 / mercoledi: terelj – ulan bator

Prima colazione.

Partenza per Ulan-Bator.

Visita del Museo Choijin Lama. Il museo è all’interno di un complesso monastico eretto tra il 1904 e il 1908 in memoria del fratello del Khan Bogdo VIII, Luvsanhaydava, che era anche l’oracolo ufficiale. È uno dei monumenti più belli dell’architettura mongola d’inizio XX secolo; consiste in cinque chiese che racchiudono opere uniche di artigiani dell’Asia Centrale dei secoli dal XVII al XIX. Il museo racchiude un’eredità inestimabile di storia, cultura, religione e architettura mongole.

Pranzo.

Visita del Memoriale Zaisan. Il memoriale è situato sulla collina Zaisan-Tolgoyb, da cui godrete una splendida veduta di Ulan Bator e della valle del fiume Tola. Il complesso venne costruito nel 1979 per il 40° anniversario della battaglia di Khalkin-Gol fra invasori giapponesi e Mongoli supportati dalle truppe sovietiche. In cima alla collina c’è una spirale in cui il simbolo tradizionale e quello comunista si intrecciano e armonizzano in un binomio curioso. Al centro del memoriale si erge la statua di un soldato sovietico, coronata da parole di ringraziamento all’URSS per l’aiuto dato ai Mongoli durante la loro lotta per l’indipendenza.

Visita del Palazzo del Khan Bogdo. Il Palazzo del Khan Bogdo (Khan era un titolo nobiliare) è un complesso che racchiude le residenze estiva e invernale dell’ultimo re di Mongolia, il Khan Bogdo VIII. Il Palazzo Estivo venne costruito secondo lo stile cinese tra il 1893 e il 1903, mentre il progetto del Palazzo d’Inverno – inaugurato nel 1912 – venne elaborato insieme ad architetti russi. Il Palazzo-Museo del Khan Bogdo offre ai visitatori varie mostre interessanti: ritratti di tutti i Khan mongoli dal XVII al XX secolo, sculture e dipinti opera dello stesso Khan Bogdo VIII, pitture buddiste su tessuto, statue, strumenti musicali e articoli religiosi appartenuti al Khan.

Spettacolo folkloristico mongolo. Nel tardo pomeriggio assisteremo a uno spettacolo folkloristico che ci porrà a contatto con la musica, le danze e le tradizioni di questa bellissima nazione.

Cena in hotel.

 

giorno 15 / giovedi: ulan bator – TRANSIBÉRIaNa

Prima colazione in hotel.

Trasferimento alla stazione ferroviaria e partenza per Pechino attraverso le steppe mongole e il deserto del Gobi.

Pranzo e cena a bordo.

Notte a bordo.

 

giorno 16 / venerdi: TRANSIBeRIaNa – pechino

Prima colazione e pranzo a bordo.

Arrivo a Pechino, destinazione finale dopo aver attraversato tre continenti.

Pechino. Vibrante, sempre sveglia, amata e odiata in egual misura dai suoi abitanti, questa metropoli è recentemente salita agli onori internazionali. Pechino, patria di 20 milioni di abitanti, il che la rende la seconda città più popolata al mondo, è la capitale politica, culturale, formativa ed economica della Cina. La sua lunga storia affonda le radici oltre 3000 anni fa, durante i quali Pechino è stata ripetutamente saccheggiata, distrutta, ricostruita; ha persino mutato il nome dozzine di volte! Il nome “Pechino” si traduce letteralmente come “capitale settentrionale”. La città cambia a una velocità fulminea, alimentata dal successo dell’economia cinese e sulla scia delle Olimpiadi del 2008: negli ultimi anni milioni di biciclette hanno ceduto il posto ad auto moderne, e case tradizionali sono state rimpiazzate da grattacieli hi-tech… In mezzo a tutti questi cambiamenti, Pechino non cede la sua anima, preservando con fierezza antiche tradizioni e monumenti di estremo valore.

Visita del Tempio del Cielo. Eretto nel 1420, originariamente chiamato Tempio del Cielo e della Terra, è situato nella parte meridionale di Pechino; il tempio è il complesso religioso più grande di tutta la Cina. Nel 1530 un nuovo Tempio della Terra venne creato nella parte settentrionale della città e a quel punto il Tempio del Cielo divenne un luogo speciale, dove gli imperatori pregavano il Cielo, pregavano affinché nuvole e piogge portassero buoni raccolti. La parte meridionale del tempio è squadrata e rappresenta le forze della Terra, mentre la parte settentrionale è rotonda a simbolizzare il Cielo e i poteri celesti che la tradizione cinese gli attribuisce. Gli edifici principali del complesso sono la Sala della Preghiera per Buoni Raccolti, la Volta Imperiale del Paradiso e l’Altare Circolare. Il complesso è uno degli emblemi di Pechino ed è incluso da Unesco nell’elenco dei Patrimoni dell’Umanità.

giorno 17 / sabato: pechino

Prima colazione in hotel.

Visita della Città Proibita, il complesso architettonico più antico della Cina. Per cinque secoli, dal XV all’inizio del XX, fu la residenza degli imperatori cinesi. Situata nel centro di Pechino e decorata assecondando capricci e fantasie di 24 imperatori delle dinastie Ming e Qing, è considerata il complesso più esteso al mondo. Si compone infatti di 800 edifici e 9999 camere distribuite in 72 ettari, circondati da una muraglia alta dieci metri e da un fossato. La costruzione iniziò nel 1406 e si protrasse per quindici anni; secondo la leggenda, il processo coinvolse oltre un milione di lavoratori. Cento milioni di mattoni, 200 milioni di tegole, e una quantità inimmaginabile di marmo si resero necessari. Il nome “Città Proibita” si riferisce al fatto che solamente l’imperatore e la sua famiglia potevano viverci; la corte, gli ufficiali e gli altri dovevano vivere al di fuori delle mura e nessuno poteva accedere o lasciare il palazzo senza il permesso dell’imperatore. Il complesso si divide nella Corte Interna (o palazzi di retro) e nella Corte Esterna (palazzo frontale). L’imperatore svolgeva i suoi compiti politici e ufficiali nelle sale della Corte Esterna, mentre la Corte Interna era la residenza personale, dotata anche dei Giardini Imperiali. La Città Proibita è la struttura meglio preservata al mondo e la seconda per estensione nel suo genere, dichiarata da Unesco Patrimonio dell’Umanità.

Pranzo.

Visita alla Grande Muraglia. Considerata una delle Sette Meraviglie del Mondo, questa costruzione impressionante fu voluta dagli imperatori a scopo difensivo, per proteggere i confini settentrionali dagli attacchi da parte dei Mongoli. La Grande Muraglia, che si estende per 8851,8 chilometri, è il simbolo del livello di civilizzazione dell’antica Cina e la fortificazione in assoluto più famosa al mondo. La costruzione durò dal VII secolo a.C. al XVII secolo d.C., sebbene la maggior parte di ciò che vediamo oggi risale al regno della dinastia Ming (1368-1644). La Grande Muraglia è un orgoglio nazionale e un simbolo della grandezza della Cina; il governo spende ogni anno grandi quantità di denaro per preservare questo tesoro architettonico per le future generazioni. La Grande Muraglia vanta 40 milioni di visitatori l’anno ed è uno dei siti più visti al mondo; è stata dichiarata da Unesco Patrimonio dell’Umanità.

Cena.

giorno 18 / domenica: pechino (partenza)

Prima colazione in hotel.

Trasferimento all’aeroporto.

HOTELS

Mosca 4*

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Terelj

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Ulan Bator 4*

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Beijing 4*

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