Suzdal

Fondata nel 1024, Suzdal è considerata un capolavoro dell’architettura medievale russa; è senza dubbio un meraviglioso insieme di 200 edifici religiosi e civili, fra cui 27 campanili e cinque monasteri. I primi insediamenti del XIX e X secolo divennero una città fortificata nell’XI secolo; sotto la protezione della fortezza, si sviluppò un importante centro religioso. La costruzione di numerosi monasteri, in particolare durante il XIII e XIV secolo, e lo stabilirsi di un nucleo commerciale (posad) con mercanti e artigiani, ne coronò lo status. Il principato di Vladimir e Suzdal includeva gran parte delle città dell’Anello d’Oro e formava il cuore dell’antica Russia, mentre il declino iniziò nel XVII secolo, anche se fu proprio quel non essere sotto i riflettori che permise all’area di preservare le architetture medievali che possiamo ammirare oggi. Suzdal sorprende i visitatori con la sua incredibile quantità di monumenti, situati nei vicoli sinuosi e sulle rive di stagni e corsi d’acqua; consente di scoprire e godere dell’atmosfera autentica di una comunità russa eccezionalmente preservata, incastonata in un ambiente naturale davvero notevole. Grazie a queste caratteristiche, Suzdal è una delle più visitate città dell’Anello d’Oro e si fregia del titolo di Patrimonio dell’Umanità assegnato da Unesco.
Tour panoramico di Suzdal. La città ha un piano urbanistico insolito: i suoi edifici sono sparsi fra panorami di colline, campi, corsi d’acqua e laghetti lungo il fiume Kamenka. Durante il nostro giro cercheremo di carpire l’essenza di questa eredità artistica attraverso i luoghi più emblematici: il Cremlino, il Monastero di Sant’Eutimio e il Convento dell’Intercessione. Vedremo anche l’intrigante architettura del Convento Sant’Alessandro (1240), la Corte dei Mercanti, il Monastero di San Basilio e il Monastero della Deposizione. Durante la nostra visita avremo modo di renderci conto che, curiosamente, la maggior parte delle chiese sono state costruite a coppie.
Visita del Cremlino di Suzdal. Come per ogni Cremlino russo, questa fortezza dell’XI secolo era un centro religioso, civile e militare, l’epicentro degli edifici più importanti, protetti dalle alte mura che fungevano da sicuro riparo. È tuttora il cuore della città e il luogo dove sono concentrati i principali monumenti, dall’alto di una piccola collina che consente di ammirare uno splendido panorama. All’interno del Cremlino l’edificio più importante è la Cattedrale della Natività, con i portoni dorati che risalgono al XIII secolo, le cinque cupole perfette, gli affreschi che impreziosiscono le pareti. Vicino alla cattedrale sorge il Palazzo Arcivescovile del XV secolo, che racchiude la Galleria degli Arcieri e la Camera della Croce. La piccola, elegante chiesa in legno dedicata a San Nicola, edificata nel 1766 nei dintorni di Suzdal, è stata qui trasferita; sarà interessante notare le differenze architettoniche con un’altra chiesa, parzialmente in legno, costruita nel 1720 e dedicata a San Giovanni Battista.

Visita al Museo delle Icone nel Cremlino di Suzdal. Dedicato alla storia millenaria della città, espone pregevoli dipinti a soggetto religioso.

Visita al Museo dell’Architettura in Legno di Suzdal. Situato sull’altra riva del fiume Kamenka, fronteggiando il Cremlino e l’originario Monastero Dmitriev, espone una ventina di costruzioni fra case, fattorie, mulini, chiese, e altri edifici in legno costruiti nei secoli XVII e XIX e qui trasportati da vari angoli della regione. Il museo esibisce inoltre persone in abiti tradizionali intente nelle varie occupazioni artigianali, come se il tempo si fosse fermato e ci riportasse all’antica vita quotidiana di una tipica cittadina russa. Gli edifici in legno più significativi del museo sono la Chiesa della Trasfigurazione (1756) e la Chiesa della Resurrezione (1776).

Visita del Monastero di Sant’Eutimio. Fondato come fortezza nel 1352, si è consolidato grazie al supporto di boiardi e ricchi mercanti che cercavano protezione contro l’invasione dei Tatari. Il suo perimetro di almeno 1200 metri è composto da solide mura difensive alte nove metri e spesse sei, punteggiate da 12 alte torri di vedetta, con molte campane arrivate dalla regione di Vladimir. La zarina Caterina la Grande utilizzò la fortezza come prigione per i suoi nemici; il carcere fu in funzione anche durante il regime del Soviet, rinchiudendo anche il tedesco Marshal Von Paulus dopo la sconfitta inflittagli a Stalingrado. All’interno del complesso del monastero ammireremo la Chiesa dell’Assunzione e la Cattedrale della Trasfigurazione, con le sue sette cupole e il maestoso campanile; gli interni sono stati decorati da affreschi di maestri di Kostroma nel 1689.

Visita del Convento dell’Intercessione (Pokrovskj). Situato sull’altra sponda del fiume Kamenka, è stato eretto nel 1264. All’interno delle sue bianche mura sorge la Cattedrale dell’Intercessione, che risale al 1518 e che, a differenza di molte chiese russe, ha interni senza alcuna pittura. Nobili e zar erano soliti rinchiudere qui le loro consorti quando c’erano conflitti di coppia; usanza cui non sfuggirono nemmeno lo zar Vasily III, Ivan il Terribile e Pietro il Grande, ciascuno con la prima delle loro mogli.