SAN PIETROBURGO – MOSCA – l’ANELLO D’ORO

10 GIORNI / 9 NOTTI

  • GIORNO 1 / DOMENICA/LUNEDI: SAN PIETROBURGO (ARRIVO)

    • Arrivo a San Pietroburgo
    • Trasferimento in hotel
  • GIORNO 2 / LUNEDI/MARTEDI: SAN PIETROBURGO

    • Prima colazione in hotel
    • Tour panoramico di San Pietroburgo
    • Breve passeggiata nel quartiere di Dostoevskij
    • Visita al mercato alimentare Kuznechny
    • Visita della cattedrale dell’Icona della Madre di Dio di Vladimir
    • Visita esteriore della casa di Pietro il Grande
    • Visita della Fortezza di Pietro e Paolo
    • Pranzo
    • Trasferimento in hotel
    • Tempo libre
  • GIORNO 3 / MARTEDI/MERCOLEDI: SAN PIETROBURGO

    • Prima colazione in hotel
    • Mattinata a disposizione
    • Pranzo
    • Visita del Museo Ermitage
    • Ritorno in hotel
  • GIORNO 4 / MERCOLEDI/GIOVEDI: SAN PIETROBURGO - MOSCA

    • Prima colazione in hotel
    • Check-out
    • Escursione a Pavlovsk e visita al Palazzo di Paolo I e al suo parco
    • Visita del Parco di Caterina a Pushkin
    • Pranzo
    • Trasferimento alla stazione ferroviaria
    • Partenza per Mosca in treno Sapsan
    • Arrivo a Mosca
    • Trasferimento in hotel
    • Sistemazione
  • GIORNO 5 / GIOVEDI/VENERDI: MOSCA

    • Prima colazione in hotel
    • Visita panoramica di Mosca
    • Visita del Convento Novodevičij
    • Pranzo
    • Visita della Metropolitana di Mosca
    • Trasferimento in hotel
    • Tempo libro
  • GIORNO 6 / VENERDI/SABATO: MOSCA

    • Prima colazione in hotel
    • Visita al Cremlino e alle sue cattedrali
    • Pranzo
    • Visita della Galleria Tret’jakov
    • Ritorno in hotel
  • GIORNO 7 / SABATO/DOMENICA: MOSCA - SERGIEV POSAD – PERESLAVL’-ZALESSKI - ROSTOV VELIKIJ - YAROSLAVL’

    • Prima colazione in hotel
    • Escursione a Sergiev Posad e al suo monastero
    • Visita del Monastero della Trinità di San Sergio
    • Tour panoramico di Pereslavl’-Zalesskij
    • Pranzo
    • Tour panoramico di Rostov Velikij
    • Visita del Cremlino di Rostov Velikij
    • Arrivo a Jaroslavl’ e sistemazione
  • GIORNO 8 / DOMENICA/LUNEDI: YAROSLAVL’ –KOSTROMA – PLIOS - SUZDAL’

    • Prima colazione in hotel
    • Tour panoramico di Jaroslavl’
    • Visita del Monastero della Trasfigurazione del Redentore
    • Visita della Chiesa del Profeta Elia
    • Pranzo
    • Tour panoramico di Kostroma
    • Visita al Monastero Ipatiev
    • Visita al Museo dell’Architettura in Legno
    • Sosta a Plyos
    • Arrivo a Suzdal’ e sistemazione
  • GIORNO 9 / LUNEDI/MARTEDI: SUZDAL’ –BOGOLYUBOVO – VLADIMIR - MOSCA

    • Prima colazione in hotel
    • Tour panoramico di Suzdal
    • Visita del Cremlino di Suzdal
    • Visita al Museo dell’Architettura in Legno di Suzdal
    • Visita del Convento dell’Intercessione
    • Visita di Bogoljubovo
    • Pranzo
    • Tour panoramico di Vladimir
    • Visita della Cattedrale dell’Assunzione (detta anche della Dormizione).
    • Visita della Cattedrale di San Demetrio
    • Ritorno a Mosca
    • Trasferimento in hotel
  • GIORNO 10 / MARTEDI/MERCOLEDI: MOSCA (PARTENZA)

    • Prima colazione in hotel
    • Transferimento all’aeroporto

DETAILED PROGRAM

giorno 1 / domenica/lunedi: SAn pietroburgo (arrivo)

Arrivo a San Pietroburgo.

Trasferimento in hotel.

Sistemazione.

 

giorno 2 / lunedi/martedi: SAn pietroburgo

Prima colazione in hotel.

Tour panoramico di San Pietroburgo. “Finestra russa sull’Europa”, “Venezia del nord”, “Città museo” o come la si voglia definire, è una tappa obbligata. Costruita su fango e acqua nel 1703 dallo zar Pietro il Grande, questa magnifica città nella Russia settentrionale cattura, sottolineata da palazzi statuari, ponti eleganti, alzaie in granito che fiancheggiano il fiume e canali che la attraversano. La sua bellezza e ricchezza lasciano i visitatori senza parole.

Quando Pietro il Grande volle introdurre in Russia gli standard europei, giudicando la nazione sottosviluppata e le sue istituzioni datate, decise di trasferire la capitale da Mosca progettandone una nuova, più vicina al Nord Europa da lui apprezzato. Il luogo prescelto sembrava misero, una zona paludosa nel Grande Nord, affetta dalla malaria in estate e da un clima rigido in inverno, dove migliaia di uomini avrebbero perso la vita durante i lavori forzati. Tuttavia, il progetto iniziò e crebbe rapidamente, calamitando architetti e artisti da tutta Europa, che idearono viali, parchi, chiese, palazzi, canali, ponti, scuole, l’università, l’Accademia delle Arti, ed elevarono la città a un livello inimmaginabile. Il lusso e le tecniche sofisticate impiegate nella costruzione, così come l’opulenza della corte, si rintracciano in numerosi palazzi e teatri, come nelle facciate che bordano i viali, chiamati “Prospettive” nella lingua locale. Gli innumerevoli canali, isolotti, e ponti vennero progettati per drenare il terreno acquitrinoso; l’impetuoso fiume Neva diede a San Pietroburgo un carattere indelebile, che sfociò nel riconoscimento di Patrimonio dell’Umanità da parte di Unesco.

San Pietroburgo rimase per oltre due secoli capitale della Russia, dal 1712 al 1918. Dopo la Rivoluzione, la capitale venne ritrasferita a Mosca, e questo coincise con un periodo di declino per la città. Il comunismo le cambiò nome due volte, dapprima Pietrogrado e in seguito Leningrado. Dopo lo scioglimento dell’Unione Sovietica, San Pietroburgo riacquisì il suo nome originario e, grazie a notevoli interventi restaurativi, è stata riportata al suo antico splendore.

Questa visita in lingua italiana è consigliata per avere una panoramica della città, in particolare del centro storico e dei maggiori monumenti. Amerete la Prospettiva Nevsky, con i suoi raffinati edifici: i palazzi Anichkov, Stroganov e Beloselsky-Belozersky; le chiese luterana, cattolica e armena; l’ortodossa Cattedrale di Nostra Signora di Kazan; gli edifici Eliseev, Siner e Mertens e altri ancora. Attraverseremo Fontanka, il fiume che, insieme al fiume Moika e al canale Griboyedov, delinea i confini del centro. Le rive del canale Griboyedov ospitano la nota Chiesa del Santo Salvatore sul Sangue Versato, dallo stile tipicamente russo con le cupole variopinte e dorate. L’originario Palazzo d’Inverno, un tempo residenza degli zar e oggi sede del Museo Ermitage, domina la riva settentrionale del fiume Neva, mentre sul lato opposto si staglia il profilo della Fortezza di Pietro e Paolo. Sosteremo davanti all’incrociatore Aurora, i cui cannoni diedero avvio alla Rivoluzione d’Ottobre, così come alla casa di Pietro il Grande, la modesta residenza da cui lo zar per cinque anni supervisionò la costruzione della città che aveva in mente. Sull’isola Vasilyevsky vedremo la Strelka, Palazzo Menchikov e l’edificio storico che è parte dell’Università Statale. Oltrepasseremo l’Ammiragliato con le guglie dorate, simbolo della Marina Militare sulla quale Pietro il Grande basò il suo impero. La statua equestre che lo ritrae è eretta di fronte al Senato e alla Cattedrale di S. Isacco col suo poderoso colonnato realizzato in granito finlandese. Proseguiremo verso il Conservatorio e il Teatro Marijnsky su Piazza del Teatro, e concluderemo il nostro tour con la visita alla Cattedrale di San Nicola del Mare, circondata da canali.

Breve passeggiata nel quartiere di Dostoevskij. Lo scrittore universalmente conosciuto Fëdor Dostoevskij fu sempre profondamente legato a San Pietroburgo. Amò la città e abitò in una ventina di appartamenti, per la maggior parte situati nella stessa zona e in prossimità di chiese o cattedrali poiché era un fervido credente. Visiteremo i suoi luoghi preferiti, nel cuore della città. Al di là delle eleganti facciate degli edifici, gli interni riflettono tutte le classi sociali, dalla famiglie abbienti al ceto medio alla classe più bassa, quella a cui l’autore era più interessato. Ritrasse con nitidezza tali personaggi e la loro quotidianità, di cui conosceva bene i dettagli, come si evince dai libri quali Delitto e Castigo, L’idiota e altri. Durante la nostra passeggiata a piedi scopriremo le strade acciottolate dove egli visse, vedremo la sua ultima dimora e il memoriale, e visiteremo la chiesa Vladimir dove era solito pregare.

Visita al mercato alimentare Kuznechny. Situato in una delle zone più vecchie della città, il cosiddetto quartiere Dostoevskij, questo mercato coperto è stato creato agli inizi del Novecento ed è il più famoso di San Pietroburgo, il preferito dai suoi abitanti. Non è il più economico ma certamente il più fornito. Dalla sua apertura, il meglio dei prodotti naturali arriva sulle bancarelle da tutte le regioni della Russia: frutta, verdura e spezie dalle fertili oasi dell’Asia Centrale e dai pendii del Caucaso, insieme a latte fresco, formaggi artigianali, frutta secca, funghi di foresta, pesce fresco e caviale. L’aspetto curioso è che prima di acquistare potrete assaggiare tutto! Certo il modo migliore per testare la qualità. Quando proverete il miele o una fettina di formaggio non potrete fare a meno di prendere questi “souvenir” con voi.

Visita della cattedrale dell’Icona della Madre di Dio di Vladimir. La prima versione in legno risale al 1747, mentre quella in pietra che possiamo vedere ancora oggi è stata inaugurata nel 1768. Progettata da Pietro Antonio Trezzini, è un sorprendente insieme di stili barocco e neoclassico. Situata in una zona densamente popolata, è una delle chiese più frequentate dai residenti, abbellita da cinque cupole a cipolla e da un campanile, separato dal corpo centrale. Durante il regime comunista ospitò una biblioteca “antireligiosa”; dal 1989 ripresero le funzioni sacre. Uno dei suoi visitatori più assidui era Dostoevskij, che vi veniva sovente in preghiera.

Visita esterna della casa di Pietro il Grande. Questa piccola casa in legno s’ispira alle abitazioni olandesi del XVIII secolo. È stata uno dei primi edifici di San Pietroburgo, e permise allo zar di sopraintendere ai lavori di progettazione della città, tra il 1703 e il 1708. Al suo interno, un soggiorno, una camera da letto e un ufficio, con decorazioni dell’epoca e complementi d’arredo appartenuti allo zar.

Visita della Fortezza di Pietro e Paolo. Sorge su un isolotto di fronte al Palazzo d’Inverno, dominando tre rami del fiume Neva, questa fortezza nata per proteggere la città da assalti navali. È stato il primo edificio della città e per questo considerato l’atto fondante di San Pietroburgo, sebbene gli zar lo utilizzarono anche come prigione per gli oppositori politici. Attualmente è un museo e uno dei luoghi migliori per godere del panorama delle rive meridionali del fiume Neva. Uno dei cannoni in cima ai bastioni spara ancora ogni giorno, a mezzogiorno spaccato. Quella che era inizialmente una piccola chiesa in legno all’interno della fortezza, è stata ampliata erigendosi al rango di cattedrale; nel suo interno visiteremo le tombe degli zar della dinastia Romanov, incluse quella di Pietro il Grande, fondatore della città, e di Nicola II, ucciso dai bolscevichi durante la rivoluzione del 1918. Le loro spoglie sono state tumulate nella cattedrale nel 1998.

Pranzo.

Trasferimento in hotel.

giorno 3 / martedi/mercoledi: SAn pietroburgo

Prima colazione in hotel.

Mattinata a disposizione.

Pranzo.

Visita del Museo Ermitage. Il magnifico museo è l’edificio più importante di tutta San Pietroburgo e occupa il Palazzo d’Inverno, originariamente dimora degli zar, e tre ulteriori edifici affacciati sul fiume Neva. L’Ermitage è il museo più grande di Russia e uno dei più autorevoli al mondo. Fondato nel 1764 da Caterina la Grande, crebbe e si arricchì nei secoli grazie alle acquisizioni che gli zar fecero all’estero. Oggi le collezioni vantano oltre tre milioni di opere, con capolavori inestimabili di sculture, dipinti, cristalli, porcellane, tappeti, gioielli, incisioni, reperti dal classicimo all’arte moderna, armi, medaglie, monete, libri preziosi e molto altro ancora. Il museo è rinomato mondialmente per le sue collezioni di pittura italiana, fiamminga, francese e spagnola, in particolare per le opere di Leonardo da Vinci, Raffaello e Rembrandt; per gli impressionisti quali Gauguin, Matisse e Van Gogh; per il genio moderno di Picasso. I suoi interni sontuosi, riccamente decorati dagli artisti più dotati, sono la cornice perfetta per questo scrigno unico al mondo.

Ritorno in hotel.

 

giorno 4 /mercoledi/giovedi: SAn pietroburgo – MOSCA

Prima colazione in hotel.

Check-out.

Escursione a Pavlovsk e visita al Palazzo di Paolo I e al suo parco. La reggia di Pavlovsk (Paolo) fu un regalo di Caterina la Grande al figlio, futuro zar Paolo I, nel 1777. Il luogo prese rapidamente il nome omonimo e si arricchì di opere d’arte grazie alla sposa dello zar, Maria Feodorovna, amante delle Arti e mecenate di numerosi artisti. Apprezzeremo la raffinatezza dei saloni, l’armonia dei colori, l’eleganza dei camini in marmo di Carrara, le collezioni di porcellana, pittura e oggetti in avorio. Il parco, che si sviluppa su 600 ettari, era inizialmente una riserva di caccia per lo zar ed è considerato un capolavoro di architettura europea del paesaggio.

Visita del Parco di Caterina a Pushkin. La cittadina di Pushkin, a 30 chilometri da San Pietroburgo, deve il nome al grande poeta russo. In passato venne chiamata Tsarskoye Selo, ossia “Villaggio degli Zar”. Ospita una delle residenze più belle degli zar, il Palazzo di Caterina, dedicato a Caterina I, moglie di Pietro il Grande. La magnifica architettura del palazzo, che spazia dal Rococò al Neoclassico, è circondata da giardini e parchi. Il giardino venne disegnato secondo lo stile francese, con aiuole geometriche, bossi e siepi. Il paesaggio del parco riprende invece lo stile inglese, dove attorno a un laghetto centrale si snodano piccoli edifici e monumenti. Camminerete fra betulle, abeti, laghetti, stagni, ruscelli, ponticelli, sculture e padiglioni; una bellezza indimenticabile che ha ispirato poeti e artisti.

Pranzo.

Trasferimento alla stazione ferroviaria.

Partenza per Mosca con il treno Sapsan.

Arrivo a Mosca.

Trasferimento in hotel e sistemazione.

giorno 5 / giovedi/venerdi: mosca

Prima colazione in hotel.

Visita panoramica di Mosca. Vibrante, moderna e alla moda, la capitale russa gareggia con le migliori mete culturali internazionali. Questa fervida metropoli è la patria del Teatro Bolshoi e del Cremlino. Con teatri, sale per concerti, boutique, ristoranti glamour e club di tendenza lungo le rive del fiume Moscova.

Mosca è la più grande città della Russia e dell’Europa, con oltre 12 milioni di abitanti. È la capitale del Paese dal XV secolo, eccetto dal 1712 al 1918, quando la capitale venne trasferita a San Pietroburgo. La città venne fondata nel XII secolo e il Cremlino, la sua principale fortezza, venne eretto nel 1156. Crebbe rapidamente in importanza e il Ducato di Mosca divenne il principale centro politico fra i principati della Russia centrale sino a quando Ivan III, Gran Principe di Mosca, accentrò la maggior parte dei principati sotto il suo controllo. Egli liberò la Russia centrale dagli invasori Mongoli e Tatari, espanse lo stato russo, e venne nominato Gran Principe del Rus’, con Mosca per capitale. La città era stata distrutta dagli invasori più volte nel corso della storia; Mongoli, Tatari della Crimea, Polacchi e Svedesi l’avevano occupata, persino Napoleone vi rimase sei settimane prima della catastrofica ritirata durante l’inverno. Durante la Seconda Guerra Mondiale, l’esercito tedesco venne bloccato a soli 20 chilometri da Mosca. Tutti questi eventi hanno contribuito a delineare il paesaggio e l’architettura della città, rendendola estremamente eclettica: fortezze medievali convivono con grattacieli stalinisti, splendide chiese barocche e neoclassiche affiancano palazzi Art Nouveau.
Di conseguenza Mosca è un epicentro culturale e artistico, con molti monumenti protetti da Unesco, molti musei di grande valore e alcuni teatri fra i più apprezzati al mondo. È una città dinamica, sempre in movimento, che negli ultimi anni ha saputo reinventarsi in polo d’attrazione turistica.

Il modo migliore per avere un approccio orientativo della città, del centro storico e dei principali monumenti. Percorreremo ampi viali da via Tveskaya sino alla Collina dei Passeri, dove sorge l’Università Lomonosov, uno degli imponenti edifici di stampo stalinista. Dalla collina ammireremo il panorama della città, faremo una sosta al Parco della Vittoria e un’altra al Convento di Novodevičij e al suo lago, che ispirò Il lago dei cigni a Cajkovskij. Ci avvicineremo al centro lungo le rive del fiume Moscova, sbucando nei pressi della Casa Bianca, sede del Governo. Ci fermeremo in via Arbat, trafficata via pedonale conosciuta come “Montmartre moscovita” per via degli artisti che abitavano nella zona e per la presenza di pittori che oggi la popolano. Vedremo dall’esterno la Cattedrale di Cristo Salvatore, il Parlamento (Duma), il Teatro Bolshoi e l’imponente facciata di Lubyanka, quartier generale del KGB. Proseguiremo lungo i viali dell’antico distretto mercatale di Kitai-Gorod, dove si concentrano tante piccole chiese, e arriveremo alla Piazza Rossa, senza dubbio una delle piazze più belle del mondo e inserita da Unesco nella lista dei Patrimoni dell’Umanità. Venne chiamata Rossa, Krasnaya in russo, poiché nell’antica Russia questo termine era sinonimo di Stupenda. Oggi la piazza è circondata dal Museo Storico Nazionale, dal Cremlino e dalla Cattedrale di San Basilio, con le sue splendide cupole dalla sagoma a cipolla, voluta da Ivan il Terribile. La Piazza Rossa è anche sede del Mausoleo di Lenin; inoltre, nel corso dell’anno, durante alcune festività è teatro per le parate dell’Esercito Russo.

Visita del Convento di Novodevičij. Il monastero di Novodevičij, riconosciuto da Unesco come Patrimonio dell’Umanità, è uno dei più pregevoli di Russia; sorge a sud-ovest della capitale, nella prateria vicina al fiume Moscova. Fu concepito come monastero fortificato nel 1524 da Vasilj III, per celebrare una vittoria sugli eserciti polacco e lituano e la conquista di Smolensk. Durante i secoli XVI e XVII le grandi famiglie boiarde, così come le dinastie degli zar, mandarono qui le figlie. Il monastero è a ridosso di un piccolo lago, che ispirò la composizione de Il lago dei cigni a Cajkovskij; gli esterni della cattedrale con le cinque cupole e il campanile sono in effetti davvero idilliaci. Nel cimitero di Novodevičij riposano alcune delle personalità russe più emblematiche nel campo delle arti, della scienza e della politica: fra gli altri, Eltsin, Kruscev, Kropotkin e Molotov, Cechov, Gogol, Majakovskij e Bulgakov, Rostropovich, Shostakovich, Stanislavskij, Rubinstein, Chaliapin e Eisenstein.

Pranzo.

Visita della Metropolitana di Mosca. Aperta il 15 maggio del 1935 come simbolo del valore tecnologico e industriale del governo, la rete metropolitana era considerata il “Palazzo del Popolo”. I più importanti artisti dell’epoca presero parte alle decorazioni; i materiali provennero da ogni angolo del Paese, espressamente per rappresentare l’unione delle popolazioni sovietiche. La metropolitana è tuttora la principale arteria per i trasporti in città, e una delle più ramificate al mondo, coi suoi 200 chilometri di binari e 145 stazioni. Visiteremo le stazioni più importanti, decorate con materiali lussuosi: oltre 20 varietà di marmo, granito, onice, maioliche, cristallo, mosaici e affreschi.

Trasferimento in hotel.

Tempo libre.

 

giorno 6 / venerdi/sabato: mosca

Prima colazione in hotel.

Visita al Cremlino e alle sue cattedrali. La parola “cremlino” in russo significa fortezza; nell’antica Russia ogni città di rilievo aveva la sua fortezza, circondata da possenti mura che ne proteggevano gli edifici principali, le chiese e le cattedrali. La fortezza di Mosca, culla della città, è la principale del Paese ed è stata dichiarata da Unesco Patrimonio dell’Umanità. Costruita nel XII secolo, assunse la forma che ammiriamo oggi nel XV secolo. Riflette in modo eccellente le diverse fasi dell’arte russa; un unico centro monumentale di architettura, pittura e arti decorative. Gli artisti e artigiani più dotati si sono adoperati per chiese, cattedrali e palazzi, tramandandoci attraverso la loro inestimabile perizia il potere e la gloria della Russia, concentrato in impareggiabili vicoli e sezioni. Il Cremlino è ancora oggi sede delle principali entità politiche e religiose del Paese: il Palazzo Presidenziale, edifici amministrativi e militari fra cui il Senato e l’Arsenale, numerose chiese e cattedrali. Le sue mura, alte 19 metri e lunghe 2.235 metri, composte da mattoni dal peso di 8 chilogrammi ciascuno, troneggiano sulla Moscova e sulla Piazza Rossa. Visiteremo la fortezza, godremo la vista dalla Campana dello Zar – la più grande al mondo – forgiata nel 1733; vedremo il Cannone dello Zar, uno dei più grandi a livello mondiale, creato nel 1586 da Andrei Choklow, allo scopo di difendere il cancello della Torre Spasskaja, e mai utilizzato. E vedremo la Piazza della Cattedrale, un gioiello di architettura, fiancheggiata dalla Cattedrale della Dormizione, dalla Cattedrale dell’Annunciazione e dalla Cattedrale dell’Arcangelo.

Pranzo.

Visita della Galleria Tret’jakov. Questo museo ineguagliabile prende il nome dal suo fondatore, il commerciante Pavel Tret’jakov (1832-1898), il maggior mecenate dell’arte russa del XIX secolo. Il sogno di Tret’jakov era di creare un grande museo aperto a tutti, indipendentemente dal ceto sociale e dalla ricchezza, con un significativo repertorio che aiutasse il pubblico ad ammirare e comprendere la storia dell’arte russa. Il progetto si materializzò nel 1881 con l’inaugurazione della galleria, grazie alla donazione da parte di Tret’jakov di oltre 2000 opere provenienti dalla sua collezione privata. Fu il primo passo verso quello che oggi è un museo senza pari, con oltre 130000 opere di artisti russi, una panoramica esaustiva della pittura russa dall’XI secolo ai giorni nostri. In questa collezione di belle arti, il tesoro sono le icone, mentre fra i capolavori più rinomati ci sono la bizantina “Vergine di Vladimir”, che la leggenda attribuisce a San Luca, e la “Trinità” del maestro Andrej Rublev.

Ritorno in hotel.

 

giorno 7 / sabato/domenica: MOSCA – Sergiev Posad – Pereslavl’-Zalesski – Rostov Velikij – yaroslavl’

Prima colazione in hotel.

Sergiev Possad. Situata circa 70 chilometri a nord-est di Mosca, Sergiev Posad è una città dell’Anello d’Oro, dove visse e morì San Sergio di Radonez, l’eremita del XIV secolo che ancor oggi è uno dei santi più venerati in Russia. In questa località egli fondò un primitivo monastero in legno, che fu distrutto per mano dei Tatari poco dopo la sua morte. La sua tomba, tuttavia, venne lasciata intatta, e attorno ad essa nel XV secolo venne costruito il Monastero della Trinità di San Sergio, destinato a divenire il più importante centro della chiesa ortodossa russa. All’epoca, grazie all’enorme richiamo esercitato dal monastero, un insediamento (posad) di mercanti vi crebbe attorno, primo nucleo di quella che oggi è la cittadina di Sergiev Posad.

Visita del Monastero della Trinità di San Sergio. La costruzione dell’impianto originale iniziò nel 1340 per volontà di San Sergio di Radonez, che immaginò un monastero-fortezza in legno. Dopo la sua morte, avvenuta nel 1408, i Tatari lo rasero al suolo, lasciando intatta solo la sua tomba. Nel 1422 ripresero i lavori, proprio attorno alla tomba, inglobandola nel monastero (dove giace ancor oggi). Ivan III e ancor più Ivan il Terribile contribuì fattivamente all’ampliamento e all’abbellimento della costruzione: gli affreschi furono affidati ai maestri di Jaroslavl’ e l’iconostasi ad Andrej Rublëv. Alte mura difensive vennero erette lungo la maggior parte degli edifici principali; col tempo il complesso crebbe al punto da diventare il centro spirituale più importante di tutta la Russia, ottenendo il titolo di “Lavra”, concesso solamente ai monasteri ortodossi più pregnanti. Durante la visita avrete modo di riconoscere gli elementi caratteristici dell’architettura militare dei secoli XV-XVIII, il periodo in cui si sviluppò e toccò l’apice. Ai giorni nostri il Monastero della Trinità di San Sergio è anche un luogo attivo, che accoglie la casa dei seminaristi, l’istituto di formazione tecnica, la casa di accoglienza per pellegrini e che nel 1988 fu anche scelto come residenza dal Patriarca di Russia, da cui il soprannome “Vaticano Russo”. Il complesso racchiude numerose chiese e cattedrali, la più preziosa delle quali è la Cattedrale della Trinità, che racchiude la tomba di San Sergio e una copia della celebre Icona della Trinità di Andrej Rublëv, il cui originale è custodito nella Galleria Tret’jakov a Mosca. La principale cupola della cattedrale, su volere di Ivan IV detto il Terribile, venne rivestita con lamine d’oro per celebrare la vittoria da lui riportata a Kazan. La Cattedrale dell’Assunzione ha preso come modello l’omonima situata a Mosca e accoglie le spoglie di Boris Godunov e della sua famiglia. Altri monumenti significativi sono la Chiesa della Vergine di Smolensk e la Chiesa dello Spirito Santo, entrambe barocche, l’imponente campanile alto 88 metri, e il Refettorio della Chiesa di San Sergio, il più capiente in tutta la Russia. All’interno delle mura che proteggono il monastero vi sono anche edifici civili, come il Palazzo del Metropolita e il Palazzo degli Zar, la cui facciata è decorata con trame a scacchiera. Durante la rivoluzione, il monastero venne chiuso e ai monaci vennero ingiunti i lavori forzati; riaprì come luogo di culto solo nel 1946. Il Monastero della Trinità di San Sergio è stato dichiarato da Unesco Patrimonio dell’Umanità.

Trasferimento a Suzdal. Ci sposteremo lungo panoramiche strade secondarie, attraverseremo pregevoli paesaggi naturali e incontreremo due città dell’Anello d’Oro: Aleksandrov, col suo Cremlino eretto durante il regno di Ivan il Terribile, e Jur’ev-Pol’skij, fondata nel XII secolo da Jurij Dolgorukij col Monastero dell’Arcangelo Michele.

Pereslavl’-Zalesskij. Questa antica città dell’Anello d’Oro sorge sulla riva del Lago Plesceevo, fra Mosca e Jaroslavl’, e venne fondata nel 1152 dal principe Jurij Dolgorukij. Figura storica, il principe fu fondatore di Mosca e di altre città dell’Anello d’Oro, e spostò da Kiev in questa regione la capitale della Russia. Rapidamente la cittadina crebbe in importanza per via della sua posizione strategica, e fu culla di diverse figure chiave nella storia del Paese, come Aleksandr Nevskij, che nacque proprio qui, e Pietro il Grande, che vi trascorse buona parte dell’infanzia. Fu sul lago Plesceevo che Pietro il Grande costruì un modello in scala di quella che sarebbe stata la prima flotta navale russa. La città è realmente emozionante, tanto per il contesto naturale quanto per la pregevolezza dell’architettura: le incantevoli case in legno ai bordi del lago attrassero pittori e artisti e si uniscono all’antica fortezza situata in cima alla collina e ai numerosi luoghi di culto.

Tour panoramico di Pereslavl’-Zalesskij. Ammireremo la Cattedrale della Trasfigurazione del Salvatore, la cui origine coincide con la fondazione della città, e sosteremo in prossimità di vari templi che risalgono al XVI secolo, fra cui i monasteri TroitseDanilov, Nikitsky, Feodorovsky e Goritsky.

Rostov Velikij. Rostov, chiamata “sinfonia di pietra” è un’incantevole città medievale di cui non si contano le cupole riflesse nel lago Nero. Si tratta di una delle città russe più antiche, essendo stata fondata dai Meryans, una tribù finnica; raggiunse la massima fioritura durante i secoli XI-XIII, fungendo da snodo commerciale per tutto il bacino del Volga. Appartiene alle città dell’Anello d’Oro ed è ufficialmente candidata per rientrare nei Patrimoni dell’Umanità stabiliti da Unesco, grazie alla corposa presenza di pregevoli chiese e monasteri, senza dimenticare il suo splendido Cremlino, secondo solo a quello di Mosca.

Pranzo.

Tour panoramico di Rostov Velikij. La città è un’autentica gemma di architettura. Nel centro troviamo la Cattedrale Zachatyevsky, i cui interni solenni recano affreschi del XVII secolo, opera di maestri di Jaroslavl’, e la Chiesa di San Isidoro Benedetto, edificata nel 1565. I luoghi più importanti sono nei pressi del lago Nero, fra i quali il Monastero Spasso-Yakovlevsky, risalente al 1688, la neoclassica Cattedrale di Dimitri e la vicina Chiesa dal Nostro Salvatore sulle Sabbie. All’altra estremità della città, e comunque sempre sulle rive del lago, giace il Monastero di Abramo, uno dei più antichi di Russia; ospita la Cattedrale dell’Epifania, eretta da Ivan il Terribile nel 1553 come ringraziamento per la vittoria da lui riportata a Kazan sui Tatari. Fra i due monasteri si erge il maestoso Cremlino.

Visita del Cremlino di Rostov Velikij. Considerato uno dei più pregevoli di Russia, secondo solo a quello moscovita, il Cremlino è protetto da alte mura; la sua fortificazione comprende ben 11 torri. Si compone di tre parti: Piazza della Cattedrale, Corte del Vescovo e Giardino del Metropolita. Nella piazza ci beeremo della maestosa Cattedrale dell’Assunzione, costruita fra il XII e il XVI secolo e il cui campanile è il più famoso di Russia. Ciascuna delle 15 campane vanta un proprio nome; la più grande pesa 32 tonnellate e ha richiesto una seconda torre parallela per supportarne il peso. Numerosi edifici di incomparabile bellezza sorgono fra il Cremlino e il lago, fra cui spicca la Chiesa di San Giovanni Teologo, particolarmente degna di nota. Il Cremlino di Rostov Velikij è candidato per meritare il titolo di Patrimonio dell’Umanità assegnato da Unesco.

Arrivo a Yaroslavl’.

Jaroslavl’. Situata alla confluenza dei fiumi Volga e Kotorosl, la città venne fondata nel 1010 dal principe Jaroslavl’ il Saggio nel luogo di un antico insediamento vichingo. Si sviluppò rapidamente come fiorente centro di scambi grazie alla sua posizione sul fiume Volga; nel 1218 divenne principato e nel 1463 venne annessa a Mosca. Nel XVII secolo era la seconda città più importante di Russia, e funse anche da capitale provvisoria durante l’assedio di Mosca da parte polacca. Jaroslavl’ ebbe una seconda vita commerciale sorgendo tra Mosca e il porto marino di Archangel’sk; nel corso del XVIII secolo Caterina la Grande progettò un nuovo piano urbanistico per la città, stimolandone l’industrializzazione che ne avrebbe caratterizzato i secoli XIX e XX. Una tale ricchezza storica è stata fucina di ricchezza culturale: Jaroslavl’ è una gemma architettonica, con un patrimonio di monasteri e chiese fra le più raffinate della Russia, e fautrice di uno stile architettonico autoctono e unico che si è poi diffuso nel Paese; il cosiddetto “Stile Jaroslavl’” firmava chiese in mattoni rossi rivestite da piastrelle chiare e decorate da affreschi ricchi di colori. Jaroslavl’ è città membro dell’Anello d’Oro ed è stata riconosciuta da Unesco come Patrimonio dell’Umanità.

Trasferimento in hotel e sistemazione.

 

giorno 8 / domenica/lunedi: Yaroslavl’ – kostroma – plios – suzdal’

Prima colazione in hotel.

Tour panoramico di Jaroslavl’. Visiteremo il centro della città seguendo il piano urbanistico sviluppato nei secoli XVIII e XIX: le gallerie commerciali create nel 1818 Gostinny Dvor, gli Uffici Governativi (1785), Casa Vakromeyev, l’Università Statale – originariamente Casa della Carità (1786) – la Caserma dei Pompieri che occupa un edificio Jugendstil del 1911. Incontreremo il Teatro Volkov, il più antico di Russia (1750), sebbene l’edificio attuale risalga solo al 1911; vedremo molte dimore private di stile neoclassico, edifici amministrativi e il lungofiume, bella passeggiata sul Volga. Il Cremlino – purtroppo bruciato nel 1658 – era situato nel punto di confluenza dei fiumi Volga e Kotorosl, chiamato Strelka, ovvero freccia. Al suo posto, dominante i due fiumi, è stata eretta la Cattedrale della Dormizione, demolita dal Soviet nel 1937, ricreata ed aperta nel 2010 in occasione della celebrazione del millennio della città. Nelle vicinanze sorge l’incantevole Chiesa dell’Epifania, che con le sue 5 cupole è un esempio fulgido di architettura medievale russa. La Chiesa di San Giovanni Battista è uno degli esempi più riusciti dello “Stile Jaroslavl’” con l’esterno rivestito da ceramiche smaltate. Ammireremo inoltre i veri e propri gioielli di Jaroslavl’, il Monastero della Trasfigurazione del Redeentore e la Chiesa del Profeta Elia.

Visita del Monastero della Trasfigurazione del Redentore. Sulla riva del Volga, era stato concepito come una fortezza, per proteggere la città attraverso un sistema di torri e alte mura. Entro il perimetro sorge la Cattedrale della Trasfigurazione del Redentore (1516), l’edificio più antico fra quelli sopravvissuti in città, affiancato ad altre chiese, a campanili e segrete. Da questo monastero un esercito di contadini partì alla volta di Mosca per liberarla dall’assedio polacco. Sempre da questo luogo, nel 1613 Michele I partì per Mosca per essere incoronato primo zar della dinastia Romanov.

Visita della Chiesa del Profeta Elia. La chiesa che vedremo è stata edificata nel 1650. Di stile tipicamente moscovita, si presenta con esterni semplici, in contrasto con la magnificenza degli interni, che colpiscono i visitatori appena varcano il portone: pareti e soffitti sono ammantati dagli affreschi più pregevoli di tutto l’Anello d’Oro, dipinti alla fine del XVII secolo da 15 maestri di Jaroslavl’ e Kostroma. Ritraggono vividamente scene della vita quotidiana locale, unitamente a episodi dell’Antico Testamento.

Pranzo.

Kostroma. Situata alla confluenza dei fiumi Volga e Kostroma, la città è la più settentrionale fra quelle appartenenti all’Anello d’Oro. Fondata nel 1152 dal principe Jurij Dolgorukij, fondatore della stessa Mosca, è stata occupata e rasa al suolo più volte, per mano di Mongoli, Tatari e pirati fluviali che arrivavano da Novgorod. Dopo l’ultimo attacco da parte della Polonia, una delegazione moscovita venne a Kostroma ad offrire a Michele Romanov, che viveva nel Monastero Ipatiev, la corona di Zar di Russia; quando il primo Romanov divenne zar, si pose fine ai tumulti del “Periodo dei Torbidi”. I Romanov misero Kostroma sotto la propria ala, e la visitarono molte volte nel corso della storia, compreso l’ultimo della dinastia, Nicola II. La città crebbe come dapprima come nucleo commerciale grazie al porto sul Volga, e più tardi grazie all’insediarsi della Muscova Company, che monopolizzò il commercio fra Inghilterra e Russia attraverso il settentrionale porto sul mare di Archangel’sk. Nel XVII secolo Kostroma era la terza città russa per grandezza, preceduta da Mosca e Jaroslavl’. Nel 1773 subì un pesantissimo incendio; l’evento funesto fece però nascere in Caterina la Grande la volontà rendere Kostroma il modello per il nuovo piano urbanistico che aveva in mente, dando un’impronta indelebile all’architettura della città, visibile ancor oggi. Il centro storico è pressoché intatto, con il suo fascino provinciale preservato, le tipiche izba (piccole abitazioni in legno) alternate a edifici barocchi e neoclassici, e un’ampia gamma di angoli attraenti. In Russia Kostroma è il principale polo di produzione tessile e della gioielleria, ed è anche la patria di un noto personaggio di fiabe, Snegurocha (Bambina di neve), nipote e aiutante di Ded Moroz, l’equivalente russo di Babbo Natale.

Tour panoramico di Kostroma. Scopriremo il piano urbanistico ideato da Caterina la Grande; secondo la leggenda, ella gettò il suo ventaglio sulla mappa per illustrare la propria idea di sistema di strade radiali. Le strade si dipartono da un centro ubicato sulla riva del Volga, da quella che oggi è nota come Piazza Susanin. Sulla piazza sorgono la Torre del Fuoco, che data 1827, il Palazzo della Guardia, il Palazzo del Generale Borshov (che risale al 1824), il Teatro Drammatico (1863) e il Monumento a Michele Romanov. In quest’area si trovano anche le famose “Gallerie dei Commercianti”, il cui stile neoclassico risale al 1786. All’epoca vennero costruite per concentrarvi il commercio cittadino, per rendere efficiente il lavoro dei mercanti e semplificare quello dei riscossori di tasse. Ciascuna galleria si sviluppava su due piani; il piano terra era adibito al commercio vero e proprio, il piano superiore ai magazzini di stoccaggio. Ciascuna era dedicata a una corporazione o a uno specifico prodotto: la galleria dei fiori, del latte, del tabacco, dell’olio, del pesce, dei dolci e così via. Del tutto diversa l’atmosfera nel Monastero dell’Epifania, un paradiso di pace, dietro le cui solide mura e massicce torri la vita dei monaci continua imperturbabile ancora oggi. All’interno della Cattedrale dell’Epifania, l’edificio in pietra più antico di Kostroma, è esposta l’icona bizantina del X secolo dedicata a Santa Teodora Vergine, icona che si ritiene abbia poteri miracolosi. La Chiesa della Resurrezione nei Boschi (Debre), durante il regime funse da magazzino per la verdura, ma nei decenni successivi venne restaurata e ricondotta al suo ruolo.

Visita al Monastero Ipatiev. Costruito nel 1330 dove i fiume Volga e Kostroma si congiungono, aveva fortificazioni possenti; possiamo ancora ammirare le mura del XVI secolo, i campanili e le torri di questo che è uno dei pochi edifici medievali sopravvissuti all’incendio del 1773. All’interno sorge la Cattedrale della Trinità, edificata nel XVI secolo e abbellita da affreschi e icone che portano la firma di maestri quali Nikitin e Savin. All’interno del complesso troviamo anche Palazzo Romanov, creato nel XVII secolo per Michele Romanov e la madre, che lo usarono come rifugio dove nascondersi durante l’invasione polacca. È qui che Michele I ricevette la benedizione come primo zar fra i Romanov.

Visita al Museo dell’Architettura in Legno. Situato vicino al Monastero Ipatiev, incastonato in uno splendido parco con alberi ad alto fusto e stagni idilliaci, raccoglie 28 esemplari di edifici tipici della regione, fra cui chiese, case e mulini. Fra questi, l’edificio più degno di nota è senza dubbio la Cattedrale di Nostra Signora, (1552), la più antica chiesa in legno dell’intera Russia.

Sosta a Plyos. Questa piccola, gradevole cittadina, sorge nella cosiddetta “Svizzera del Volga”. Sorta nel XII secolo, è pervasa da un’atmosfera tranquilla e rilassata; i paesaggi idilliaci e lo scorrere autorevole del Volga fra le colline hanno attratto numerosi pittori in cerca di ispirazione, fra cui Repin, Shaljapin, Vassiliev e Savrasov. Indubbiamente, il visitatore più devoto è stato il paesaggista Levitan, che ha dipinto le suo opere migliori nella sua piccola casa sulle rive del Volga. La dimora è stata trasformata in museo, dedicato a lui e alle sue opere; si aggiungono a quelle nelle tante chiese della città, piacevolmente rintracciabili passeggiando per le strade acciottolate.

Arrivo a Suzdal.

Suzdal. Fondata nel 1024, Suzdal è considerata un capolavoro dell’architettura medievale russa; è senza dubbio un meraviglioso insieme di 200 edifici religiosi e civili, fra cui 27 campanili e cinque monasteri. I primi insediamenti del XIX e X secolo divennero una città fortificata nell’XI secolo; sotto la protezione della fortezza, si sviluppò un importante centro religioso. La costruzione di numerosi monasteri, in particolare durante il XIII e XIV secolo, e lo stabilirsi di un nucleo commerciale (posad) con mercanti e artigiani, ne coronò lo status. Il principato di Vladimir e Suzdal includeva gran parte delle città dell’Anello d’Oro e formava il cuore dell’antica Russia, mentre il declino iniziò nel XVII secolo, anche se fu proprio quel non essere sotto i riflettori che permise all’area di preservare le architetture medievali che possiamo ammirare oggi. Suzdal sorprende i visitatori con la sua incredibile quantità di monumenti, situati nei vicoli sinuosi e sulle rive di stagni e corsi d’acqua; consente di scoprire e godere dell’atmosfera autentica di una comunità russa eccezionalmente preservata, incastonata in un ambiente naturale davvero notevole. Grazie a queste caratteristiche, Suzdal è una delle più visitate città dell’Anello d’Oro e si fregia del titolo di Patrimonio dell’Umanità assegnato da Unesco.

Trasferimento in hotel e sistemazione.

 

giorno 9 / lunedi/martedi: suzdal’ – bogolyubovo – vladimir – mosca

Prima colazione in hotel.

Tour panoramico di Suzdal. La città ha un piano urbanistico insolito: i suoi edifici sono sparsi fra panorami di colline, campi, corsi d’acqua e laghetti lungo il fiume Kamenka. Durante il nostro giro cercheremo di carpire l’essenza di questa eredità artistica attraverso i luoghi più emblematici: il Cremlino, il Monastero di Sant’Eutimio e il Convento dell’Intercessione. Vedremo anche l’intrigante architettura del Convento Sant’Alessandro (1240), la Corte dei Mercanti, il Monastero di San Basilio e il Monastero della Deposizione. Durante la nostra visita avremo modo di renderci conto che, curiosamente, la maggior parte delle chiese sono state costruite a coppie.

Visita del Cremlino di Suzdal. Come per ogni Cremlino russo, questa fortezza dell’XI secolo era un centro religioso, civile e militare, l’epicentro degli edifici più importanti, protetti dalle alte mura che fungevano da sicuro riparo. È tuttora il cuore della città e il luogo dove sono concentrati i principali monumenti, dall’alto di una piccola collina che consente di ammirare uno splendido panorama. All’interno del Cremlino l’edificio più importante è la Cattedrale della Natività, con i portoni dorati che risalgono al XIII secolo, le cinque cupole perfette, gli affreschi che impreziosiscono le pareti. Vicino alla cattedrale sorge il Palazzo Arcivescovile del XV secolo, che racchiude la Galleria degli Arcieri e la Camera della Croce. La piccola, elegante chiesa in legno dedicata a San Nicola, edificata nel 1766 nei dintorni di Suzdal, è stata qui trasferita; sarà interessante notare le differenze architettoniche con un’altra chiesa, parzialmente in legno, costruita nel 1720 e dedicata a San Giovanni Battista.

Visita del Monastero di Sant’Eutimio. Fondato come fortezza nel 1352, si è consolidato grazie al supporto di boiardi e ricchi mercanti che cercavano protezione contro l’invasione dei Tatari. Il suo perimetro di almeno 1200 metri è composto da solide mura difensive alte nove metri e spesse sei, punteggiate da 12 alte torri di vedetta, con molte campane arrivate dalla regione di Vladimir. La zarina Caterina la Grande utilizzò la fortezza come prigione per i suoi nemici; il carcere fu in funzione anche durante il regime del Soviet, rinchiudendo anche il tedesco Marshal Von Paulus dopo la sconfitta inflittagli a Stalingrado. All’interno del complesso del monastero ammireremo la Chiesa dell’Assunzione e la Cattedrale della Trasfigurazione, con le sue sette cupole e il maestoso campanile; gli interni sono stati decorati da affreschi di maestri di Kostroma nel 1689.

Visita al Museo dell’Architettura in Legno di Suzdal. Situato sull’altra riva del fiume Kamenka, fronteggiando il Cremlino e l’originario Monastero Dmitriev, espone una ventina di costruzioni fra case, fattorie, mulini, chiese, e altri edifici in legno costruiti nei secoli XVII e XIX e qui trasportati da vari angoli della regione. Il museo esibisce inoltre persone in abiti tradizionali intente nelle varie occupazioni artigianali, come se il tempo si fosse fermato e ci riportasse all’antica vita quotidiana di una tipica cittadina russa. Gli edifici in legno più significativi del museo sono la Chiesa della Trasfigurazione (1756) e la Chiesa della Resurrezione (1776).

Visita di Bogoljubovo. Situato nei dintorni di Vladimir, Bogoljubovo significa “amato da Dio”. Nel 1158 il principe Bogoljubskij di Vladimir ebbe una visione della Vergine Maria vicino alla città di Vladimir, alla foce dei fiumi Nerl e Klyazma. Immediatamente ordinò in quel preciso posto la costruzione della Chiesa dell’Intercessione sul Nerl’ e una piccola città fortificata attorno ad essa; ecco quali furono le origini di questo villaggio, che vide realizzate le due costruzioni nel 1165. Avremo modo di vedere i resti del Castello del principe Bogoljubskij, con la torre della scala e la Chiesa della Natività della Vergine, aggiunta nel XVII secolo e facente parte del Monastero Bogoljubskij. Questi monumenti hanno meritato da Unesco il titolo di Patrimonio dell’Umanità.

Pranzo.

Vladimir. La culla della Russia e, insieme alla vicina Suzdal, l’origine stessa della sua storia; Vladimir vanta una ricca eredità architettonica. È stata abitata sin dal Paleolitico; l’insediamento di Sungir testimonia la presenza umana di 25000 anni fa. La città che vediamo oggi è stata fondata nel 1108 dal principe Vladimiro Monomaco di Kiev, ma studi più recenti affermano che la sua fondazione risale al 990, per opera di Vladimiro il Grande, padre dell’ortodossia russa. Raggiunse l’apice durante il regno del principe Andrea Bogoljubskij, che la rese capitale del principato di Vladimir-Suzdal; rimase la città più importante di tutta la Russia dal 1157 sino al 1238, anno dell’invasione mongola. Da quel momento la sia gloria cominciò a svanire, riequilibrando il potere di Mosca. Rimase tuttavia sino al 1325 la sede della Chiesa Ortodossa Russa e fino al 1432 i grandi principi di Russia vennero incoronati a Vladimir. D’altro canto, il declino della città contribuì a preservarne i monumenti medievali; anche per questa ragione Vladimir è una delle città dell’Anello d’Oro dichiarate da Unesco Patrimonio dell’Umanità.

Tour panoramico di Vladimir. La maggior parte dei monumenti di Vladimir è stata progettata non solo da architetti e maestri russi ma anche internazionali, negli anni in cui era fiorente. Esploreremo il centro per scoprirne i luoghi più interessanti, compresa la Porta d’Oro. Eretta nel 1158 come ingresso principale della città, fa parte delle mura del XII secolo. La porta era costruita in pietra calcarea e rivestita da placche d’oro. Secoli dopo, ai lati della porta furono aggiunte due torri dalla forma rotonda e, in cima alla porta, la piccola Chiesa della Deposizione della Sacra Veste.

Visita della Cattedrale dell’Assunzione (detta anche della Dormizione). Costruita dal principe Andrea Bogoljubskij, che qui è sepolto. Nelle intenzioni avrebbe dovuto essere il centro della Chiesa Russa; i suoi dipinti sono tra i più raffinati dell’arte nazionale. Dopo che gli affreschi originali vennero distrutti durante il giogo dei Mongoli, l’incarico di crearne di nuovi fu affidato nel 1408 al grande maestro Andrea Rublëv, e una bella iconostasi barocca è stata aggiunta nel 1774. La cattedrale è considerata fra i più importanti monumenti russi; è stata fonte di ispirazione per molte chiese e cattedrali in tutto il Paese, in primis la sua omonima situata all’interno del Cremlino di Mosca.

Visita della Cattedrale di San Demetrio. Costruita nel 1194 come chiesa reale per il principe Vsevolod III, ha come tesoro il bassorilievo in pietra sulla facciata, dedicato a Re Davide, Alessandro Magno e Sansone; al suo interno gli affreschi del XII secolo evocano scene del Giudizio Universale.

Ritorno a Mosca.

 

giorno 10 / martedi/Mercoledi: mosca(partenza)

Prima colazione in hotel.

Trasferimento all’aeroporto.

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