Sergiev Posad

Situata circa 70 chilometri a nord-est di Mosca, Sergiev Posad è una città dell’Anello d’Oro, dove visse e morì San Sergio di Radonez, l’eremita del XIV secolo che ancor oggi è uno dei santi più venerati in Russia. In questa località egli fondò un primitivo monastero in legno, che fu distrutto per mano dei Tatari poco dopo la sua morte. La sua tomba, tuttavia, venne lasciata intatta, e attorno ad essa nel XV secolo venne costruito il Monastero della Trinità di San Sergio, destinato a divenire il più importante centro della chiesa ortodossa russa. All’epoca, grazie all’enorme richiamo esercitato dal monastero, un insediamento (posad) di mercanti vi crebbe attorno, primo nucleo di quella che oggi è la cittadina di Sergiev Posad.

Visita del Monastero della Trinità di San Sergio. La costruzione dell’impianto originale iniziò nel 1340 per volontà di San Sergio di Radonez, che immaginò un monastero-fortezza in legno. Dopo la sua morte, avvenuta nel 1408, i Tatari lo rasero al suolo, lasciando intatta solo la sua tomba. Nel 1422 ripresero i lavori, proprio attorno alla tomba, inglobandola nel monastero (dove giace ancor oggi). Ivan III e ancor più Ivan il Terribile contribuì fattivamente all’ampliamento e all’abbellimento della costruzione: gli affreschi furono affidati ai maestri di Jaroslavl’ e l’iconostasi ad Andrej Rublëv. Alte mura difensive vennero erette lungo la maggior parte degli edifici principali; col tempo il complesso crebbe al punto da diventare il centro spirituale più importante di tutta la Russia, ottenendo il titolo di “Lavra”, concesso solamente ai monasteri ortodossi più pregnanti.
Durante la visita avrete modo di riconoscere gli elementi caratteristici dell’architettura militare dei secoli XV-XVIII, il periodo in cui si sviluppò e toccò l’apice. Ai giorni nostri il Monastero della Trinità di San Sergio è anche un luogo attivo, che accoglie la casa dei seminaristi, l’istituto di formazione tecnica, la casa di accoglienza per pellegrini e che nel 1988 fu anche scelto come residenza dal Patriarca di Russia, da cui il soprannome “Vaticano Russo”. Il complesso racchiude numerose chiese e cattedrali, la più preziosa delle quali è la Cattedrale della Trinità, che racchiude la tomba di San Sergio e una copia della celebre Icona della Trinità di Andrej Rublëv, il cui originale è custodito nella Galleria Tret’jakov a Mosca. La principale cupola della cattedrale, su volere di Ivan IV detto il Terribile, venne rivestita con lamine d’oro per celebrare la vittoria da lui riportata a Kazan. La Cattedrale dell’Assunzione ha preso come modello l’omonima situata a Mosca e accoglie le spoglie di Boris Godunov e della sua famiglia. Altri monumenti significativi sono la Chiesa della Vergine di Smolensk e la Chiesa dello Spirito Santo, entrambe barocche, l’imponente campanile alto 88 metri, e il Refettorio della Chiesa di San Sergio, il più capiente in tutta la Russia. All’interno delle mura che proteggono il monastero vi sono anche edifici civili, come il Palazzo del Metropolita e il Palazzo degli Zar, la cui facciata è decorata con trame a scacchiera. Durante la rivoluzione, il monastero venne chiuso e ai monaci vennero ingiunti i lavori forzati; riaprì come luogo di culto solo nel 1946. Il Monastero della Trinità di San Sergio è stato dichiarato da Unesco Patrimonio dell’Umanità.